Mdina, l’antica capitale di Malta è la Città del silenzio
La definizione dà traccia dello “svuotamento” che risale al 1530, quando i Cavalieri di San Giovanni spostarono tutte le attività militari e commerciali verso la costa, trasformandola da un giorno all’altro in una città fantasmaMdina, l'antica capitale di Malta (lo.pi.)
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Mdina è l'antica capitale di Malta, nota come Città del silenzio. Nonostante sia meta quotidiana di folle di turisti, nei suoi vicoli stretti, che danno la sensazione di muoversi in un labirinto, si percepisce l'evoluzione di un centro urbano che piano piano ha perso la sua funzione strategica, trasformandosi da protagonista a testimone della storia. La definizione dà infatti traccia dello “svuotamento” che nel tempo si è verificato e che risale al 1530, quando i Cavalieri di San Giovanni arrivarono a Malta e spostarono tutte le attività militari e commerciali verso la costa, trasformando Mdina, da un giorno all'altro, in una città fantasma. Oggi la popolazione di residenti è ridottissima: sono meno di 300. Al calare del sole, quando i turisti se ne vanno e le attività commerciali chiudono, la città torna alla sua quiete. Garantita anche dalle norme acustiche esplicitate dai cartelli sulle strade, in cui si invita a evitare schiamazzi e musica ad alto volume.
Un salto nel tempo. I vicoli, delimitati dagli alti muri di pietra calcarea, tendono a smorzare i suoni e l'eco, creando un'atmosfera acustica naturalmente ovattata. La dimensione perfetta per un salto indietro nel tempo, in un passato suggestivo e affascinante, come quello ricostruito nel film “Enola Holmes 3”, che proprio a Malta ha trovato il set per alcune delle scene principali. La città ha una storia lunga e articolata, dunque, testimoniata dalle tante stratificazioni fisiche e metaforiche. I Fenici furono i primi a fortificare la collina centrale di Malta, a oltre 200 metri sul livello del mare, sfruttandone la posizione strategica lontana dalla costa e protetta dagli attacchi dei pirati. Il suo nome originario è evocativo: Maleth, luogo di rifugio. Sotto la dominazione romana, la città prese il nome di Melite e divenne un importante “municipium”, che inglobava anche gran parte della vicina cittadina Rabat. L'attuale assetto urbano viene definito tra l'870 a il 1091 d.C., quando gli Arabi ridussero drasticamente le dimensioni della città per motivi difensivi, separando la rocca fortificata dal resto dell'abitato. Progettarono il famoso sistema di vicoli stretti, tortuosi e ricchi di angoli ciechi, una struttura pensata sia per disorientare eventuali invasori sia per riparare dai venti e dal caldo. Nel 1091, Ruggero I di Sicilia scacciò gli Arabi e Mdina divenne il centro amministrativo feduale dell'isola, dove si stabilì l'aristocrazia. Quando poi, nel 1530, Carlo V concesse Malta ai Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni, le esigenze strategiche dell'isola cambiarono radicalmente: Maltà diventò una potenza navale che necessitava di sbocchi sulle baie e sui porti naturali, così il centro del potere si spostò alla Valletta (fondata nel 1566) e Mdina si svuotò, rimanendo solo la dimora isolata delle antiche famiglie nobiliari maltesi, che rifiutavano la frenesia marinara dei Cavalieri.
Il terremoto. Nel gennaio del 1693, un violento terremoto colpì duramente l'isola, causando il crollo di ampie porzioni delle mura medievali e della cattedrale normanna. Saranno gli aristocratici e la Chiesa a promuoverne la ricostruzione in stile Barocco maltese. In questa fase fu costruita anche la nuova Porta d'Ingresso, che segna il passaggio dall'esterno moderno al nucleo antico. Tra i siti più interessanti, c'è la Cattedrale di San Paolo, opera di Lorenzo Gafà e risalente al 1702. Fu eretta dove sorgeva la residenza del Governatore Publio, che accolse San Paolo dopo il naufragio, nel 60 d.C., e che si convertì al Cristianesimo.
