Si erge a 157 metri sul livello del mare e si staglia sopra Marsiglia: è Notre Dame de la Garde, l'imponente basilica dedicata a Nostra Signora della Guardia, protettrice dei marinai e di tutti i marsigliesi. Custodisce la memoria anche di chi non ha avuto sepoltura, quei “naufraghi sepolti nel sudario delle onde”, come recita l'epigrafe alla base del sito.

La basilica. Crocevia del Mediterraneo, negli anni ha assunto molteplici funzioni: è posto di avvistamento sul Mediterraneo ed è anche stata edificata su un'antica fortezza militare che il re Francesco I fece costruire, nel 1524, per difendere la città da Carlo V. Nell'ingresso a nord, sopra l'arco, si nota lo stemma personale del re, la salamandra scolpita nella pietra. Ancora è testimonianza della liberazione del 1944, di cui conserva i segni dei proiettili e delle schegge delle granate, poiché la collina fu teatro di uno scontro violentissimo tra le truppe alleate e le forze tedesche rifugiate nella fortezza. Il sito si trova sul punto più alto della città, a sud del Porto Vecchio, e attira ogni giorno i tanti turisti, che la ammirano con lo sguardo rivolto vero l'alto, mentre cercano di godere di ogni centimetro del suo fascino, ma anche i fedeli che la eleggono a meta del loro pellegrinaggio, specialmente in occasione del 15 agosto, giorno dell'Assunzione di Maria. Unisce migliaia di persone, a prescindere dal culto religioso, per il suo notevole effetto identitario: per i marsigliesi è “la Bonne Mère”, la Buona Madre, che accoglie e protegge i suoi figli. E tra sacro e profano, lo sguardo dei curiosi è attratto da ex-voto peculiari: una vera e propria collezione d'arte popolare, dai modellini di velieri e aerei appesi, che fluttuano sotto le volte d'oro, a dipinti d'epoca che dimostrano incidenti di carrozze, naufragi, ma anche i primi incidenti stradali all'inizio del '900.

L’altare laico dell’Om. C'è poi “un altare laico”, quello sportivo allestito dai tifosi dell'Olympique Marseille con sciarpe, gagliardetti e maglie da gioco. La costruzione fu commissionata nel 1853 dal vescovo di Marsiglia, Eugene de Mazenod e progettata dall'architetto Henri-Jacques Esperandieu; presenta uno stile neobizantino che è un capolavoro visivo, pensato per impressionare sia da vicino sia da lontano, in un gioco di contrasti di colori e nella sovrapposizione tra la maestosità della chiesa e la rusticità della fortezza militare. L'edificio è sormontato da una maestosa statua della Vergine con il Bambino, alta più di 11 metri, opera dello scultore Eugene Louis Lequesne, visibile da gran parte della città e anche dal mare, per parecchi chilometri. Pesa quasi dieci tonnellate, ma dentro è totalmente cava: all'intenro della struttura, infatti, si snoda una stretta scala a chiocciola che un tempo permetteva di salire fino all'altezza delle spalle e guardare la città direttamente attraverso gli occhi della “Vierge”. Oggi il passaggio è chiuso al pubblico per motivi di sicurezza. La stuatua ha un'altra particolarità: Maria non guarda il Bambino Gesù, che tiene sul braccio, ma guarda dritto verso il mare. Sembra presentare il Bambino al mondo, facendo da sentinella tra la terra ferma e l'orizzonte. L'interno presenta una navata unica, coperta da una volta a vela, affiancata da cappelle laterali, ed è rivestito da 12 milioni di tessere di mosaico su fondo dorato. L'imponenza della costruzione evoca tutta la forza del simbolo, che amplifica la sua magia con il rosso del tramonto e i soffi del maestrale. Allora Notre Dame de La Garde smette di essere un semplice monumento da fotografare e diventa un abbraccio accogliente che saluta chi parte e abbraccia chi arriva.

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