Il più piccolo camper del mondo non poteva che essere in qualche modo derivato da una delle vetture più geniali della storia dell'automobile, la mitica Deux chevaux. Ed è nato da un accordo tra la Citroen, casa madre dell'Acadiane, il veicolo commerciale derivato dalla Due cavalli, e una società di Milano, la Dibicamper, attorno al 1980.

Oggi un esemplare dell'Acadiane Oasi, uno dei pochi superstiti, è arrivato in Sardegna grazie alla passione e all'intuito di un esperto cagliaritano, Alberto Demuro, 59 anni, vigile urbano di professione e grande conoscitore di veicoli storici (nel suo garage anche altri due modelli cult della Citroen, una Ds appartenuta al padre e una Mehari).. "Stavo cercando una Due cavalli oppure una Dyane particolare, non i modelli base, ma mi imbattevo sempre in esemplari modificati, taroccati. Io resto convinto che un'auto storica deve essere soprattutto originale, conservata come è uscita dalla fabbrica. Su Internet ho letto l'annuncio che metteva in vendita una Acadiane Oasi a Trieste e poco dopo sono riuscito a concludere l'acquisto. Sapevo quasi niente di questa vettura poco conosciuta, e poco si trova su Internet, anche perché la Dibicamper ha chiuso i battenti da diverso tempo e prima dell'avvento del web. Su You tube è pubblicato un piccolo spot in bianco e nero in cui due ragazze vanno in vacanza con questo piccolo camper e visitano spiagge e montagne. Ecco, l'idea della Dibicamper era proprio quella di realizzare un veicolo confortevole e adatto per vacanze in the road in uno spazio così piccolo: mi sembra che la missione sia perfettamente riuscita".

Acquisto a distanza, come spesso accade in questo periodo segnato dalla pandemia: la vettura è arrivata a Cagliari via nave su una bisarca, il camion a rimorchi attrezzato per il trasporto delle vetture. L'esemplare trovato da Alberto Demuro è perfettamente conservato, non è mai stato oggetto di restauro, si trova adesso come mamma Citroen e padre Dibicamper lo fecero: "Addirittura ci sono le tendine, le lenzuola e le coperte originali marchiate Citroen", sorride l'esperto cagliaritano.

"In questo mini camper sono state adottate soluzioni particolari per poter inserire dentro la scocca della furgonetta Citroen tutto quello serve per attrezzare una mini-casa viaggiante. Ci sono un fornello a gas, per esempio, un lavandino elettrico, sue letti di un metro e novanta che si montano grazie a un particolare snodo che consente di sfruttare anche uno spazio nella cabina di guida, separata nella furgonetta dallo spazio per il carico merci. E in questo piccolo miracolo della miniatura si è trovato anche il modo di inserire un vano per una bombola a gas e e per un piccolo serbatoio per l'acqua".

L'Acadiane Oasi è un modello abbastanza raro: per due anni di seguito un esemplare eè stato esposto alla Fiera delle auto d'epoca di Padova, proprio nello stand della casa madre Citroen. In particolare il pezzo di Alberto Demuro "è immatricolato nel 1983 e ha soltanto 27 mila chilometri". Piccole Citroen derivate, il loro successo è legato a filo doppio con quello del modello capace di far germogliare tutti gli altri, cioè la Due Cavalli. Il telaio e il motore di Due Cavalli, Dyane, Ami 6 e Ami 8, Acadiane e Mehari sono identici, cambia la carrozzeria che è fissata alla scocca con semplici bulloni: qualsiasi meccanico è in grado di modificare le vetture sostituendo semplicemente i lamierati. Nel caso dell'Acadiane Oasi è stata presa come base la furgonetta che ha avuto un importante successo di venduta in tutta Europa per la sua versatilità e per la sua economicità: prezzo e consumo contenuti e in grado di aiutare un panettiere, un idraulico, un ricambista, ogni genere di commerciante o artigiano nella sua attività.

L'Oasi, certo, era nata per le vacanze in un periodo storico in cui il camperismo stava prendendo piede in tutta Europa. Alberto Demuro oggi difficilmente la userà per girare la Sardegna, l'Italia o l'Europa: "Ma conto di portarla ai raduni di auto storiche - sorride - è un pezzo particolare, da intenditori, targa oro Asi. Un altro piccolo tassello della grande storia dell'automobile".
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