Cagliari è tra i capoluoghi metropolitani con il tasso di motorizzazione più alto. Il comune – secondo un’indagine pubblicata dall’Istat - è terza in classifica con 709 auto ogni 1.000 abitanti) preceduta da Catania che ha il valore più elevato (824 autovetture/1.000 ab.) e Reggio di Calabria (725/1.000),

In base ai dati relativi al parco veicolare – sempre secondo l’Istat - nel 2024 l’Italia si conferma il paese dell’Unione europea con più autovetture in rapporto alla popolazione: 701 ogni 1.000 abitanti contro 578 della media Ue27. In Italia continua a crescere a ritmo sostenuto, diversamente da quanto si osserva nelle altre maggiori economie dell’Unione, tutte con valori prossimi alla media Ue27 (544 autovetture/1.000 ab. in Spagna, 579 in Francia, 590 in Germania) e pressoché stabili negli ultimi anni

I tassi di motorizzazione tendono a essere più bassi nelle città, dove la popolazione è più concentrata: la media dei 112 comuni capoluogo è di 651 autovetture ogni 1.000 abitanti e quella dei capoluoghi di città metropolitana è ancora inferiore (612). Differenze significative si osservano anche tra le ripartizioni geografiche, con valori generalmente più bassi al Nord e più alti nel Mezzogiorno: da 594 autovetture ogni 1.000 abitanti nei capoluoghi del Nord-ovest a 723 in quelli delle Isole .

I dati raccolti dall’Istituto nazionale di statistica mettono in evidenza come l’Italia sia il Paese europeo con il maggior numero di automobili in rapporto alla popolazione: nel 2024 quelle iscritte al Pubblico registro automobilistico sono 701 ogni mille abitanti. In Germania ci sono 590 auto, in Francia 579 e in Spagna 544. A Frosinone, il capoluogo che detiene il primato, le auto sono 856 per mille abitanti.

Il nostro Paese quasi due auto su tre hanno almeno otto anni d’età e il 24,3% ha almeno 20 anni, a fronte di una media Ue pari al 19,4%. La Spagna ci supera con il 25,1% di auto di almeno vent’anni, ma la percentuale è del 12,5% in Francia e del 10% in Germania.

La buona notizia è che, per la prima volta nel 2024, in Italia non è aumentato il numero dei veicoli alimentati a combustibili fossili, anche se ancora rappresentano il 93,9% del totale. Allo stesso tempo, però, la transizione all’elettrico continua a segnare il passo: le auto ibride sono solo il 7% del totale, le elettriche appena lo 0,7%, e, nell’insieme, il loro numero è aumentato del 30,8%, meno che nei due anni precedenti (+49,2% nel 2022, +41,8% nel 2023).

Meno di un’auto su cinque è a basse emissioni, crescono soprattutto le ibride

Nel 2024, le alimentazioni tradizionali (benzina e gasolio) rappresentano ancora più dell’80% delle autovetture nelle città italiane (79,9% nei capoluoghi metropolitani, 80,6% nei capoluoghi di provincia). Le auto a benzina restano il gruppo più numeroso (46,5% nell’insieme dei comuni capoluogo), anche se la loro quota si va riducendo, in media, di 0,8 punti l’anno dal 2015. Il calo è più lento per le auto a gasolio (33,8%, in calo di 0,4 punti l’anno dal 2015; Figura 11). La quota di auto diesel è sensibilmente più bassa nei capoluoghi del Centro-Nord (con minimo del 27,0% nel Nord-ovest, contro quote intorno al 40% nel Mezzogiorno) e nelle grandi città (29,8% dei capoluoghi metropolitani contro 37,5% degli altri).

Le autovetture a basse emissioni sono, nel 2024, il 19,7% nei comuni capoluogo (+2,3 p.p. sull’anno precedente). Anche in questo caso si osserva una distanza significativa tra le città del Mezzogiorno (16,0% nel Sud, 10,8% nelle Isole) e quelle del Centro-Nord (intorno al 22%), ma non tra capoluoghi di città metropolitana (20,0%) e di provincia (19,4%). La diffusione delle auto a basse emissioni ha avuto un’accelerazione a partire dal 2019, grazie soprattutto al contributo delle ibride (+635,9% nel periodo 2019-24), ma la componente più numerosa di questo segmento è ancora quella delle auto a gas e bi-fuel (10,1%), che appartengono alla categoria dei veicoli a combustibili fossili . Le autovetture ibride sono, invece, l’8,8% nell’insieme dei comuni capoluogo e le elettriche appena lo 0,8%. Le città con più auto ibride o elettriche (tra il 13 e il 15%) sono Torino, Varese, Como, Milano, Monza e Bologna. Nel complesso, le autovetture a basse emissioni superano il 25% in 15 città del Centro-Nord, tra cui Torino e Bologna, dove raggiungono il 31,3%.

In tutta Italia, rispetto all’anno precedente, il numero delle auto ibride è cresciuto del 31,2% e quello delle elettriche del 27,4%, mentre le auto a gas e bi-fuel sono aumentate solo del 2,4%. In tutt’e tre le categorie, comunque, nel 2024 si osserva un rallentamento della crescita: nel 2023, infatti, le auto ibride erano aumentate del 42,1% rispetto al 2022, le elettriche del 38,8% e quelle alimentate a gas del 2,9%.

© Riproduzione riservata