Senna ancora inquinata, stop agli allenamenti di nuoto. E al villaggio olimpico si moltiplicano i malori fra gli atleti
Problemi per le prove in acque libere, possibile rinvio. Molti i casi di gastroenterite, ma potrebbe anche essere un virusPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Gli allenamenti nella Senna in programma oggi in vista delle gare di nuoto in acque libere sono stati cancellati a causa dell'acqua che gli organizzatori hanno definito "non adatta per nuotare".
Si tratta del quinto allenamento cancellato dall'inizio dei Giochi, con i primi quattro che hanno riguardato il triathlon, disciplina la cui gara maschile, sempre a causa dell'inquinamento, era poi stata rinviata di un giorno.
Ora c'è quindi incertezza sullo svolgimento delle gare di nuoto in acque libere nelle date previste.
«Una cosa è fare una gara corta come il triathlon, un'altra è nuotarci 10 km. Adesso la situazione è borderline» ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando la situazione della Senna dove devono ancora svolgersi le prove di nuoto in acque libere. In ogni caso «sono fiducioso. Tanto che ho chiesto, quale membro Cio, di fare la premiazione di quella gara», ha detto in un'intervista su La Stampa.
E dopo il ritiro di Claire Michel, l’atleta belga che si è ammalata molto probabilmente colpita da escherichia coli, sono altri gli atleti che nel Villaggio denunciano sintomi simili alla belga. In particolare due svizzeri, per i quali però la Senna è pressoché scagionata: Adrien Briffod, secondo la sua stessa federazione, stava già male durante la gara, Simon Westermann, l'altro ammalato, è una riserva e non ha neppure gareggiato nella Senna. E qui si insinua l'altra ipotesi circolata in giornata: un'epidemia di gastroenterite al Villaggio Olimpico, che spiegherebbe la presenza di sintomi simili a gastroenterite o salmonellosi anche in chi non si è tuffato. «Claire era debolissima» ha detto ai media belgi il suo allenatore, Thibault De Rijdt, precisando che l'atleta ha cominciato a sentirsi male il 1 agosto, giorno subito dopo la gara, «vomitava, aveva mal di stomaco. E adesso ha sintomi di disidratazione. Non sarebbe stata neppure in grado di fare una corsetta, figuriamoci di gareggiare. Non meritava di chiudere così la sua carriera».
(Unioneonline/v.l.)