Il Tribunale Nazionale Antidoping ha squalificato per 16 mesi Vincenzo Abbagnale accogliendo pienamente la richiesta della procura Nado-Italia. Il canottiere figlio del campione olimpico e presidente federale Giuseppe è stato sanzionato per tre mancate reperibilità ai controlli antidoping. Abbagnale dovrà quindi rinunciare alle Olimpiadi di Rio dato che la squalifica terminerà il 19 ottobre 2017.

"La sentenza si commenta da sola, ciò che è stato chiesto dalla procura Nado-Italia è stato pienamente accolto dal Tribunale nazionale antidoping. Viste le motivazioni addotte e l'atteggiamento collaborativo del ragazzo, ci aspettavamo maggiore clemenza. Purtroppo così non è stato". Così l'avvocato Massimiliano Di Girolamo, legale di Vincenzo Abbagnale, commenta all'Adnkronos la squalifica di 16 mesi inflitta oggi al canottiere azzurro per tre mancate reperibilità ai controlli antidoping. "Oggi incassiamo il colpo, ma restiamo in attesa. Poi -spiega il legale- quando avremo le motivazioni valuteremo se fare ricorso". Abbagnale jr, figlio dell'olimpionico e attuale presidente della federazione italiana di canottaggio Giuseppe Abbagnale, salterà quindi le Olimpiadi di Rio.

"Ho già parlato con Vincenzo e ovviamente è abbattuto e provato -dice ancora Di Girolamo-, ma è anche determinato nello sperare di poter dimostrare che ciò che è successo, è stato per un mero errore di cui comunque si è assunto le responsabilità".
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