Un passo falso, per una squadra al debutto in Serie D, è normale. Prima o poi doveva succedere. È accaduto a Pomezia, nell’ultimo turno, dopo un filotto di tre risultati utili consecutivi (due vittorie e un pareggio) e una partita, seppur persa, in gran parte dominata.

Tra gli aspetti positivi di queste prime giornate, ha spiccato l’atteggiamento propositivo. La volontà di fare la partita, indipendentemente dall’avversario che si ha di fronte, con un numero di occasioni create rilevante.

Tra quelli negativi c’è lo sperpero delle medesime (Tapparello contro l’UniPomezia ha avuto più volte, sottoporta, la palla del vantaggio) e degli errori grossolani, da matita blu, della retroguardia.

Errori da analizzare con cura, come ha sentenziato mister Cotroneo: «Ci servirà per capire quali siano state le nostre mancanze. Siamo una squadra giovane e alcune cose dovremmo leggerle meglio. Dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare. Lo scotto dovevamo pagarlo, nonostante i ragazzi abbiano fatto una grandissima prestazione».

Niente di grave, insomma. La prima sconfitta brucia ma, provando a vedere gli aspetti positivi, lo stop può rivelarsi un viatico nel dare gli strumenti per attrezzarsi nell'affrontare un campionato insidioso come la Serie D. Oltre ad aver permesso di riportare con i piedi per terra un gruppo che stava volando altissimo.

Domenica 27 settembre, alle 15, al Walter Frau arriverà la Sarnese, capolista con la Paganese (10 punti). Sarà un importante banco di prova e il momento per valutare se la lezione di Pomezia è stata appresa.

© Riproduzione riservata