Due tra gli attori di Hollywood più in vista del momento, per talento e sex appeal fuori dagli schemi, sono pronti a infiammare le sale con “Cime Tempestose”. L’ultimo adattamento del capolavoro di Emily Brontë, diretto da Emerald Fennell - candidata nel 2021 all’Oscar per la miglior sceneggiatura originale con “Una donna promettente” - vedrà destreggiarsi niente meno che Margot Robbie e Jacob Elordi, entrambi riconosciuti come icone di stile e dalla carriera in costante ascesa. Basti pensare, per quanto riguarda Robbie, al fenomeno di massa scatenato dal successo di “Barbie”, o, nel caso di Elordi, alla recente candidatura all’Oscar come miglior attore non protagonista per “Frankenstein”.

In arrivo nei cinema italiani il 12 febbraio, il film ripercorre una delle storie d’amore più struggenti e tormentate della letteratura: i protagonisti Catherine e Heathcliff, per vivere il sogno di una relazione tra le ventose brughiere dello Yorkshire, si troveranno a contrastare pregiudizi sociali e discriminazioni di classe. A suscitare particolare interesse - anche alla luce dei contenuti scabrosi del precedente “Saltburn” - è stata soprattutto la scelta della Fennell di rievocare il più fedelmente possibile le sensazioni provate alla prima lettura del romanzo e di mantenerne intatti gli elementi espliciti, senza edulcorarne la natura intima e privata.

A tal proposito, lo scorso settembre, durante un panel al Brontë Women's Writing Festival in Inghilterra, la regista ha dichiarato: «Volevo realizzare qualcosa che mi facesse sentire come allora, il che significa che si tratta di una risposta emotiva a un'opera. È qualcosa di primordiale, sessuale». E, rispondendo a chi ha considerato il film troppo incline all’erotismo, ha aggiunto: «In questo libro c'è un'enorme quantità di sadomaso. C'è un motivo se la gente ne rimase profondamente sconvolta (all’uscita)».

In difesa del lavoro di Fennel è intervenuta poco tempo dopo anche Robbie, invitando il pubblico a vedere il film prima di giudicarne i contenuti espliciti. In una recente intervista a British Vogue ha affermato: «Tutti si aspettano che sia molto, molto sconcio. Credo che la gente rimarrà sorpresa. Non che non ci siano elementi sessuali e che non sia provocatorio - lo è sicuramente - ma è più romantico che provocatorio. Questa è un'epica storia d'amore. È passato così tanto tempo dall'ultima volta che ne abbiamo avuta una - forse Le pagine della nostra vita o Il paziente inglese. Bisogna tornare indietro di decenni. È quella sensazione di quando il petto si gonfia, come se qualcuno ti avesse dato un pugno nello stomaco e ti mancasse l'aria. È una caratteristica di Emerald. Che sia eccitante o repulsiva, il suo superpotere è suscitare una risposta fisica».

Per quanto riguarda la collaborazione sul set, Robbie non ha nascosto la propria naturale propensione a entrare in empatia con i colleghi durante le riprese, e anche con Elordi non è andata diversamente. Ha rivelato: «Sono così dipendente dalle persone con cui lavoro e voglio bene a tutti così tanto, e sono sempre quella persona devastata quando un lavoro finisce e non vorrei mai che terminasse. Credo di aver sviluppato questa cosa piuttosto rapidamente anche con Jacob».

Rivolgendosi direttamente a lui, ha continuato: «Non so se Emerald ti avesse detto di farlo o se l'hai fatto di tua iniziativa, ma ricordo che nei primi due giorni sul set lui era sempre nelle vicinanze di dove mi trovavo, però tipo in un angolo, a guardare Cathy. (Al terzo giorno di riprese) mi sono ritrovata a guardarmi intorno per vedere dov'era. Quando non mi osservava mi sono sentita davvero a disagio e senza punti di riferimento. E mi sentivo piuttosto persa, come un bambino senza la sua coperta o qualcosa del genere».

A insistere sui contenuti viscerali del remake è tornata infine la stessa Fennell in un’intervista a Fandango, preparando gli spettatori a un’esperienza a dir poco straziante. Al suo fianco, Robbie ha concluso: «Una delle prime cose che Emerald mi ha detto è stata: voglio che la gente pianga così tanto da vomitare. Io ho risposto: in realtà mi sembra molto appropriato! (ride)».

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