L’obiettivo è quello di portare le cure agli “invisibili”, agli indigenti, ai senza fissa dimora e senza reddito, agli stranieri temporaneamente presenti in Italia, persone che non hanno accesso alle prestazioni sanitarie perché non sanno quali sono i canali per accedervi o che non ne hanno diritto  per motivi burocratici. È ciò che prevede il progetto “Contrastare la povertà sanitaria”, che rientra nell’ambito del più ampio Programma nazionale equità nella salute, promosso per rafforzare i servizi sanitari in sette regioni italiane tra cui la Sardegna. Il programma prevede l’attivazione di equipe di medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali che visiteranno negli ambulatori di prossimità o a bordo di camper attrezzati, la fornitura gratuita di protesi odontoiatriche e farmaci, l’effettuazione di screening oncologici, l’avvio di campagne di educazione sanitaria per informare i cittadini più vulnerabili dal punto di vista socio-economico sui percorsi di accesso ai servizi sanitari.

Ed è proprio per dare gambe ad alcune di queste azioni che la Asl 5 di Oristano ha pubblicato due manifestazioni di interesse, la prima rivolta ai titolari delle farmacie dell’intera provincia, la seconda agli Enti del terzo settore.

Alle farmacie del territorio è richiesto di farsi da tramite per la distribuzione gratuita ai beneficiari dell’intervento dei medicinali che saranno prescritti dai medici aderenti al progetto.

Gli Enti del Terzo settore aderenti dovranno invece partecipare a definire i bisogni di salute dei destinatari degli interventi e contribuire a individuare e reclutare i destinatari. Sul sito della Asl viene spiegato come partecipare alla manifestazioni di interesse. 

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