Millequattrocento interventi chirurgici, tra trattamenti mini invasivi e tecniche endoscopiche, e un'intensa attività di formazione del personale medico e infermieristico: è il bilancio 2025 del reparto di Neurochirurgia del Mater Olbia Hospital che, da aprile scorso, è guidato da Liverana Lauretti.

Ottocento operazioni chirurgiche per il trattamento di patologie craniche e spinali, di cui il 10 per cento riferite a malattie oncologiche ad alta complessità, l'offerta sanitaria dell’unità dell'ospedale olbiese si è rafforzata, confermando il percorso di sviluppo intrapreso dalla direzione della struttura orientata alla gestione di patologie complesse, all'innovazione tecnologica e alla centralità del paziente con l’obiettivo di offrire al territorio un'offerta clinica qualificata e accessibile.

“Oltre ad aver incrementato il numero degli interventi e il tasso di complessità, miriamo a consolidare il nostro reparto come punto di riferimento per la neuroncologia all'interno di un modello assistenziale multidisciplinare che accompagna il paziente lungo tutte le fasi del percorso di diagnosi e trattamento”, ha detto Lauretti.

Ad arricchire l'apporto di competenze nel reparto, la collaborazione del professor Alessandro Olivi, ex direttore del Dipartimento di neuroscienze, organi di senso e torace della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli presso l'università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

“Ho seguito il percorso del reparto di neurochirurgia del Mater Olbia sin dalla sua inaugurazione e posso dire che il livello clinico e assistenziale è in linea con gli standard dell'offerta sanitaria del Policlinico Gemelli, con un'equipe altamente qualificata e la capacità del reparto di affrontare anche le patologie neurochirurgiche più complesse”, ha commentato Olivi. Il reparto, inoltre, sta investendo nel trattamento dell'idrocefalo, condizione che può interessare pazienti di tutte le età, e che a fine febbraio sarà al centro di un convegno scientifico rivolto ai medici del territorio.

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