Salvo prossimi ripensamenti dell’esecutivo, il 2026 potrebbe davvero essere l’ultimo anno dell’aliquota al 50% per molti interventi agevolati riconducibili ai bonus edilizi (come Bonus casa ed Ecobonus) e, quindi, se sono già in previsione, potrebbe valere la pena realizzarli subito, per non perdere questa opportunità, visto che nei prossimi anni l’aliquota scenderà al 36% e poi al 30%.

Bonus mobili

Per quanto riguarda il bonus mobili (articolo 16, comma 2 del Dl 63/2013), anche se confermato per il 2026 nella misura del 50%, con spesa massima agevolabile di 5mila euro, bisogna ricordare che non può più essere usufruito come intervento collegato alla sostituzione della caldaia alimentata soltanto a gas, atteso che questo intervento dall’anno scorso non rientra più nel bonus casa (o ristrutturazioni), che costituisce il presupposto del Bonus mobili.

Quindi, per avvalersi di quest’ultimo saranno necessari altri interventi di ristrutturazione o quantomeno manutenzione straordinaria che siano ammessi al Bonus casa (come i lavori edili di muratura).

Il 2026 potrebbe essere l’ultimo anno con aliquota al 50% anche per i cosiddetti Bonus acquisti, ossia l’acquisto di unità immobiliari ubicate in edifici interamente ristrutturati dalle imprese che cedono le unità immobiliari (articolo 16-bis, comma 3, del Tuir), nonché l’acquisto delle case antisismiche costruite, appunto, nelle zone classificate a rischio sismico (articolo 16, comma 1-septies, del Dl 63/2013).

In entrambi i casi - hanno chiarito le Entrate (circolare 8/E/2025) - l’agevolazione al 50% spetta se l’unità immobiliare oggetto di compravendita viene adibita ad abitazione principale del contribuente (quindi con trasferimento della residenza) entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui fruisce per la prima volta della detrazione; in tutti gli altri casi la detrazione spetta nella misura del 36% (sempre in riferimento alle spese del 2026).

Stop Bonus barriere

È invece terminato il 31 dicembre dell’anno scorso il Bonus barriere del 75% (articolo 119-ter del Dl 34/2020). Per il 2026, però, i contribuenti potranno comunque effettuare interventi agevolati volti all’eliminazione delle barriere architettoniche nell’ambito del Bonus casa (articolo 16-bis, comma 1, lettera e del Tuir), con detrazione del 50% se si tratta di abitazione principale, altrimenti del 36% in tutti gli altri casi.

Alessandro Borgoglio

(Estratto da “Norme & Tributi Plus Condominio & Immobili”, Il Sole 24 Ore, 23 febbraio 2026, in collaborazione con L’Unione Sarda)

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