«Lavoratori salvati nel Sulcis», ma è Macchiareddu. Lo scivolone dell’assessora, poi la toppa: «Ha sbagliato lo staff»
Desirè Manca commette un errore sulla collocazione per lo stabilimento della Bekaert. L'ex presidente del Consiglio regionale Michele Pais: «I meriti sempre suoi, se le cose non vanno bene la responsabilità è di altri»La sede della Bekaert e, nel riquadro, Desirè Manca
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Macchiareddu? Nel Sulcis. E quando qualcuno fa notare l’errore: «È stato lo staff».
C’è un polemica collaterale (ma nemmeno tanto) nell’annunciata risoluzione della vertenza Bekaert di Assemini, con 150 dipendenti che rischiavano di restare senza lavoro. A innescarla è un post dell’assessora al Lavoro, Desirè Manca, che celebra l’operato della Regione ma cade in fallo sulla collocazione dell’azienda nel territorio sardo. A mettere in rilievo lo scivolone geografico è l’ex presidente del Consiglio regionale, il leghista Michele Pais. L’assessora (o il suo staff) corrono ai ripari. Ma la toppa appare peggio del buco.
La buona notizia è rimbalzata dal tavolo sul quale è stata affrontata l’emergenza occupazionale che riguardava l’azienda con sede nella zona industriale di Macchiareddu, quindi Assemini, quindi porte di Cagliari: dal baratro della chiusura si è passati alla proposta di acquisizione da parte della Nuova Icom che non solo assicura di voler mantenere i 150 dipendenti, ma annuncia anche un’altra cinquantina di assunzioni.
I comunicati di soddisfazione si sono moltiplicati: sindacati, ministro Urso. E anche Desiré Manca. Che come spesso succede ha usato il suo profilo targato Movimento 5 Stelle per dare l’annuncio: «Fin dalle prime fasi della vertenza Bekaert, la volontà politica della Regione è stata chiaramente orientata a garantire la massima tutela ai 150 lavoratori a rischio di licenziamento», scrive Manca, «il percorso entra ora in una fase decisiva. La Regione presenterà le modalità con cui intende intervenire a sostegno dell’operazione e del piano industriale. I tempi sono stretti: l’acquisizione dello stabilimento da parte di Nuova Icom sarà formalizzata il 15 ottobre. Ed io sono felice». Segue foto sorridente, accompagnata da commenti di giubilo. Tra questi, quello di un’utente. Che chiede dove siano stati salvati i posti di lavoro. Risposta dell’assessora: «Nel Sulcis». Ma Macchiareddu non c’entra niente con il Sulcis.
«Siamo a questo punto, incredibile», commenta Pais, riportando lo screenshot dello scambio, «la cosa può fare sorridere, ma è davvero grave, detta da un assessore regionale della Sardegna. Anche e soprattutto per le aziende in crisi del Sulcis, che oggi hanno la certezza che non si sappia neanche dove di trova. Per carità».
Manca da tempo ha ingaggiato un duello a distanza con Pais. E legge i suoi post. Tanto che dopo un po’ di tempo non elimina la risposta sbagliata, ma aggiunge: «Non modifico la risposta.cosi si vede anche l' errore commesso. La risposta data dallo staff è sbagliata. Lo stabilimento si trova nella zona industriale di Macchiareddu, Cagliari».
Pais non cede di un millimetro. E rilancia: «Classico metodo dell'assessore: i meriti», scrive, «sono sempre i suoi, le responsabilità di quando le cose non vanno bene, sempre degli altri. Lo vediamo nella sanità, per la San Martino eccetera. Ora addirittura un inedito: la colpa è dello staff. Che a questo punto pare curi le risposte del suo profilo personale, a sua insaputa. Ha sempre detto e fatto credere il contrario.
Quindi, dopo Desire 1 e Desirè 2, abbiamo anche Desirè 3 (lo staff)».
