L’equilibrio perduto: il post di lunedì 3 agosto 2026
Di Bepi AnzianiNiente succede per caso. Nemmeno l’improvvisa irruzione di decine di migliaia di marocchini a Ceuta sembra nato dal nulla. Il problema è capire chi muove davvero i fili. Chi è in grado di mobilitare in poche ore masse così imponenti, sfruttando i social, senza mai metterci un nome o una faccia. Per molti, dietro questa crisi ci sarebbe l’ennesimo capitolo dello scontro politico tra Donald Trump e Pedro Sánchez. Un’ipotesi quasi indimostrabile. A stonare, però, è la reazione dell'Europa e dell’Italia, tra i primi Paesi a chiedere la sospensione temporanea di Schengen con la Spagna. Una scelta che molti giudicano discutibile e di dubbia utilità. Perché, se davvero un Paese europeo fosse vittima di una pressione esterna, la risposta naturale dovrebbe essere la solidarietà, non l'isolamento. È questo il punto che preoccupa di più. L’Unione Europea nasce proprio per affrontare insieme le crisi. Se, invece, ogni emergenza diventa un’occasione per chiudere le frontiere verso un partner europeo, il significato stesso dell’integrazione rischia di svuotarsi. Dall’invasione russa dell'Ucraina assistiamo a un susseguirsi di eventi che sembravano impensabili. Il mondo ha perso il suo equilibrio. Le grandi potenze sono tornate a misurarsi sul terreno militare, economico e geopolitico. Gli Stati Uniti di Trump con l’attacco all’Iran, con la guerra dei dazi, con le pressioni sulla Groenlandia. La Russia rivendica, la Cina media. Con l’Europa più spettatrice che protagonista. Così quando la prima risposta a una crisi è alzare nuove barriere tra gli stessi Paesi europei, il dubbio è inevitabile: l'Europa si sta sgretolando?
Bepi Anziani