Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricordato oggi le vittime del disastro di Chernobyl avvenuto 37 anni fa.

«Il 37esimo anniversario dell'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, il peggior disastro nucleare nella storia dell'umanità - le parole di Zelensky -. Ricordiamo tutti coloro che hanno lottato con le conseguenze dell'incidente, tutti coloro le cui vite sono state tolte da Chernobyl. E non permetteremo a nessuno di trascurare la memoria di questa catastrofe, delle sue vittime, degli eroi che hanno dato la vita per combatterla».

«Dobbiamo fare di tutto per impedire allo Stato terrorista di utilizzare impianti di energia nucleare per ricattare l'Ucraina e il mondo intero», ha poi aggiunto.

«Trentasette anni fa l'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl ha lasciato un'enorme cicatrice sul mondo intero. Una perdita di radiazioni ha trasformato un'area un tempo accogliente e sviluppata in una zona di esclusione. Oggi, la zona di 30 chilometri intorno alla centrale nucleare di Chernobyl rimane un luogo pericoloso con un'alta concentrazione di radiazioni», ha ricordato Zelensky.

«L'anno scorso l'occupante non solo ha sequestrato la centrale nucleare, ma ha anche messo di nuovo a rischio il mondo intero. L'Ucraina e il mondo intero hanno pagato un prezzo elevato per l'eliminazione delle conseguenze del disastro, che continua ancora oggi».

L'impianto dismesso, a nord di Kiev, si trova vicino al confine con la Bielorussia ed è stato catturato dalle truppe russe il 24 febbraio 2022, ovvero il primo giorno dell'invasione. Le forze di Mosca hanno occupato l'impianto per cinque settimane prima di ritirarsi il 31 marzo 2022.

I funzionari ucraini hanno accusato il presidente russo Vladimir Putin di avere tentato di ricattare Kiev e i suoi alleati per indurli a soddisfare le richieste di Mosca a causa delle preoccupazioni sulla sicurezza dei livelli di radiazioni.

(Unioneonline/v.l.)

© Riproduzione riservata