La polizia britannica ha arrestato il fondatore di Wikileaks Julian Assange dentro l'ambasciata dell'Ecuador, a Londra, dopo che il suo asilo è stato revocato dal governo di Quito.

Il 47enne australiano è al momento in custodia alla stazione centrale di Scotland Yard e sarà portato al più presto davanti ai magistrati. L'arresto era stato annunciato la settimana scorsa.

E la notizia è stata confermata anche dal ministro dell'Interno britannico Sajid Javid: "Voglio ringraziare gli ecuadoregni per la cooperazione e la professionalità dei loro agenti: nessuno è al di sopra della Legge".

I poliziotti hanno agito con un mandato d'arresto emesso dalla corte di Westminster nel 29 giugno 2012.

Nel 2010 un tribunale svedese aveva chiesto l'arresto di Assange per tre accuse: stupro, molestie sessuali e coercizione illegittima, ma nel 2017 il caso era stato archiviato.

Nei suoi confronti, però, rimaneva il mandato della polizia londinese. Dopo essere stato liberato su cauzione era fuggito per poi chiedere asilo politico all'ambasciata dell'Ecuador per timore di essere estradato negli Stati Uniti.

(Unioneonline/M)

LE IMMAGINI:

Julian Assange, fondatore di Wikileaks, arrestato a Londra (Ansa)
L'ambasciata dell'Ecuador in cui aveva ottenuto asilo
Julian Assange
L'ingresso della sede diplomatica
La polizia sul posto
Una foto di due anni fa

Arrestato a Londra il fondatore di WikiLeaks Julian Assange

IL PRESIDENTE DELL'ECUADOR:

Presidente Ecuador: Assange ha violato le regole
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