Le forze dell'ordine di sette paesi, sotto la guida delle autorità tedesche e britanniche e con il sostegno di Europol, hanno arrestato 57 persone di vari paesi europei con l'accusa di aver messo in piedi una rete online di uomini che pianificavano stupri sotto effetto di droghe per le mogli e le compagne.

L'indagine Medusa ha portato all'identificazione di 156 persone, tra vittime e autori, nell'ambito di un'operazione condotta dal 22 al 24 giugno scorso e mirata alle aggressioni sessuali commesse sotto l'effetto di sostanze (Dfsa). 

Guidato dalle autorità tedesche (BKA e LKA Amburgo) e britanniche (NCA), il progetto ha visto la partecipazione attiva di Francia, Paesi Bassi, Spagna, Brasile, Canada, Ungheria, Stati Uniti e l'agenzia europea Europol, nel ruolo di coordinatore. L'operazione congiunta - resa nota dall'agenzia europea con un comunicato - ha portato a numeri impressionanti: 274 nuove piste investigative sono state aperte, portando all'identificazione di quattro nuove comunità online misogine dedicate a questi crimini.

Il cuore dell'operazione è stato il supporto fornito da Europol. L'agenzia ha garantito il controllo incrociato dei dati in tempo reale e un avanzato supporto Osint (Open Source Intelligence), permettendo ai paesi partecipanti di potenziare le proprie indagini con le informazioni operative più aggiornate.

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata