Le autorità spagnole hanno emesso un mandato di arresto nei confronti di Vito Quiles, attivista e provocatore dell'area dell'ultradestra, noto per le sue azioni di pressione e contestazione nei confronti di esponenti politici e giornalisti, già denunciato per reati di odio.

Lo riferiscono l'emittente statale Tve e l'agenzia Efe. L'ordine di arresto dopo che l'attivista non si è presentato a varie citazioni in tribunale per cinque procedimenti giudiziari aperti a suo carico in cui è accusato, fra l'altro, dei presunti reati di odio, ingiurie e calunnie, rivelazione di segreti, disobbedienza, riprese illegali e infrazioni in sede parlamentare.

Queste ultime gli erano costate nelle scorse settimane l'interdizione dell'accesso al Congresso spagnolo per aver ripetutamente violato il regolamento della camera Bassa. Fra gli episodi più discussi anche quello in cui aveva affrontato Begoña Gomez, la moglie del premier Pedro Sanchez, all'uscita di un ristorante, impedendole di uscire e incalzandola con attacchi verbali.

Agenti di polizia hanno cercato Quiles presso la sede dell'emittente digitale Eda Tv, dove lavora, senza però trovarlo. I suoi legali hanno affermato che si consegnerà in un commissariato nelle prossime ore.

Intanto, il 'fuggiasco' ha scritto un messaggio sul suo account su X in cui segnala: «Un giudice ha ordinato di arrestarmi per una campagna di denunce di massa dell'entourage di Sanchez dopo il mio incontro con Begoña Gomez». Secondo l'attivista, «Il governo utilizza la giustizia per perseguire i suoi rivali senza motivo, ma poi fanno le vittime quando si giudica la loro corruzione». «Non un passo indietro», conclude Quiles nel post, senza confermare se si costituirà dopo il mandato d'arresto a suo carico.

(Unioneonline)

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