Potrebbero essere 600 i morti nel naufragio di Pylos, in Grecia, dove un peschereccio stracarico di migranti si è ribaltato.

I sopravvissuti, un centinaio, hanno riferito che nella stiva erano presenti almeno 100 bambini. 

Intanto, le indagini della Guardia costiera ellenica hanno portato all’arresto di una dozzina di persone, sospettate di essere gli scafisti che hanno organizzato il viaggio della morte dalla Libia. 

Dopo l’ennesima tragedia, l’Unione Europea si muove per cercare di trovare una linea comune in tema di soccorsi in mare e di ricollamenti dei migranti che approdano nei Paesi Ue.

Ma i governi sono spaccati: la Polonia vuole un referendum su ricollocamenti, mentre la Spagna lancia l’appello all’unità di intenti. 

(Unioneonline/l.f.)

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