Donald Trump non ha fissato una scadenza tassativa per la proposta all'Iran: sarà lui a dettare la tempistica del cessate il fuoco. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, definendo «inesatta» l'ipotesi di un cessate il fuoco della durata di 3-5 giorni.

E se Donald Trump, citato dal New York Post, afferma che i colloqui potrebbero ripartire già da venerdì, arriva l’immediata smentita di Teheran, affidata ai Pasdaran: «Non abbiamo preso alcuna decisione in merito a colloqui con gli Usa venerdì».

Oggetto del contendere per la ripresa dei negoziati è il blocco navale Usa a Hormuz, dove ieri Teheran ha sequestrato due portacontainer Msc: «Un cessate il fuoco completo non ha senso se viene violato da un blocco navale, e la riapertura di Hormuz è impossibile finché la tregua viene apertamente disattesa», avverte il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.

Il Capo di Stato Maggiore, Giuseppe Berutti Bergotto, ha detto ieri sera che la Marina Militare italiana  potrebbe inviare quattro navi per lo sminamento allo Stretto di Hormuz in caso si stabilisse una operazione internazionale in uno scenario non di conflitto.

«La pianificazione prudenziale che ha fatto il Capo di Stato maggiore della Difesa prevede un gruppo basato su due cacciamine con un'unità di scorta e un'unità logistica», ha detto l'ammiraglio. «Non andiamo da soli ma all'interno di una coalizione internazionale: anche le altre nazioni manderanno cacciamine. In Europa hanno cacciamine Francia, Inghilterra e un gruppo congiunto tra Olanda e Belgio».

(Unioneonline)

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