«I nostri militari, il nostro contingente in Unifil, colpito e ferito da ciò che sta accadendo, continua a operare con professionalità, coraggio e impegno per assolvere il suo compito per garantire la pace. Un compito reso ogni giorno più difficile da un’escalation continua e dall’impossibilità di instaurare un dialogo serio che blocchi le ostilità in corso».

Lo ha scritto il ministro della Difesa Guido Crosetto in un post su X a seguito della notizia della morte di un militare serbo della missione Onu in Libano, colpito da proiettili di mortaio nel distretto di Marjayoun, settore sotto il controllo spagnolo a circa 70 chilometri dalla base di Shama comandata dalla Brigata Sassari. 

Era stato decretato il cessate il fuoco tra Israele ed Hezbollah. Si continua a sparare. E l’Idf ha appena diramato un ordine di sgombero dall’area meridionale del Paese. 

«A nome della Difesa e delle Forze Armate Italiane ho espresso la nostra vicinanza e il nostro cordoglio al Ministro della Difesa ed alle Forze Armate Serbe per il tragico evento della notte scorsa», ha comunicato Crosetto. 

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