Crans Montana, Jessica Moretti in tribunale: «Contro di noi solo falsità, siamo stati distrutti»
La madre di un sedicenne morto nel rogo del Constellation: «Tu puoi abbracciare i tuoi figli»(Ansa)
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«Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti». Lo ha detto Jessica Moretti, rendendo una dichiarazione spontanea in apertura dell'interrogatorio a Sion per la strage di Capodanno a Crans-Montana, che causò la morte di 41 persone.
Presenti all’interrogatorio la procuratrice generale aggiunta del Cantone vallese Catherine Seppey e una settantina di avvocati delle parti civili, la donna è stata sentita in un confronto con il marito Jacques Moretti, nell'ambito dell'inchiesta sul rogo del Constellation, il discobar di Crans-Montana di cui sono proprietari.
L'imprenditrice ha assicurato di voler collaborare con gli inquirenti e ha evidenziato di aver sempre risposto alle domande. Si è anche detta «dispiaciuta» dell'aggressione subita il 12 febbraio scorso con il marito Jacques da parte di un gruppo di genitori della vittime. «Siamo disposi a incontrare le famiglie, se lo vorranno», ha assicurato, rivelando di aver scritto una lettera alle famiglie, di cui però non sono stati forniti i dettagli.
Nel corso dell’interrogatorio le è stata formalizzata un’altra accusa, il reato di falso documentale: gli addebiti riguardano una fattura del 2015 relativa all'acquisto della schiuma fonoassorbente, con cui era stato rivestito il soffitto del locale e da cui a Capodanno si è sviluppato l'incendio che ha causato la morte di 41 persone.
All’imprenditrice ha subito risposto la madre di una vittima, presente oggi all’interrogatorio dei coniugi: «Essere distrutti, devastati significa non poter abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale, questo significa essere distrutti! Non credo che essere indagati in una tragedia significhi vivere una distruzione: quando si può rientrare a casa, lavorare al fianco del proprio marito e poter abbracciare i propri figli tutte le mattine, non è questo essere devastati», le parole di Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, 16enne morto nel rogo del Constellation.
(Unioneonline)
