Scandalo, e dimissioni. Ad annunciarle è stato oggi il vicedirettore dell'organizzazione umanitaria Oxfam, trascinata dal coinvolgimento di alcuni suoi operatori al centro di un caso di prostituzione e abusi sessuali.

Ebbene, le dimissioni arrivano dopo la dichiarazione in cui si fa luce sul fatto che le accuse di festini con prostitute erano emerse già prima dell'arrivo del team di Oxfam ad Haiti.

Lo ha ammesso oggi lo stesso vicedirettore dell'Oxfam, Penny Lawrence: "Negli ultimi giorni siamo diventati consapevoli che erano state sollevate preoccupazioni sul comportamento del nostro staff in Ciad così come ad Haiti, di fronte alle quali non abbiamo agito adeguatamente, ha affermato la Lawrence.

"È ora chiaro che queste accuse, che comprendono l'uso di prostitute e sono relative al comportamento sia del direttore locale che dei membri della sua squadra in Ciad, sono state sollevate prima che si trasferissero ad Haiti".

E poi: "Come direttore del programma all'epoca, provo vergogna che questo sia accaduto sotto la mia sorveglianza e me ne assumo la piena responsabilità", ha affermato la Lawrence, dicendosi "disperatamente dispiaciuta per il danno e la sofferenza causati ai sostenitori di Oxfam, il più ampio settore della cooperazione allo sviluppo e tutte le persone vulnerabili che hanno fiducia in noi".

Penny Lawrence

È questa una delle ricadute delle rivelazioni del Times, secondo cui nel 2011 operatori impegnati ad Haiti a seguito del devastante terremoto dell'anno precedente pagarono giovani donne in cambio di prestazioni sessuali, portandole in case e alberghi pagati da Oxfam, che in seguito avrebbe "insabbiato" il caso.

Ma lo scandalo sembra allargarsi: sono più di 120 gli operatori di varie Ong accusati di abusi sessuali nell'ultimo anno - riporta il Times -, 87 di Oxfam (in 53 casi denunciati alla polizia), 31 di Save the Children (10 alla polizia), due di Christian Aid.

nel caso Oxfam, l'Unione europea è intervenuta minacciando il taglio dei fondi. La Commissione "si aspetta che i suoi partner si attengano a severi codici di condotta etica e professionale e adotta un approccio di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi cattiva condotta da parte di organizzazioni che ricevono i fondi europei", ha dichiarato una portavoce, esprimendo l'auspicio che Oxfam "chiarisca in pieno tutte le accuse con la massima trasparenza e urgenza" e sottolineando che l'esecutivo Ue è pronto "a rivedere, e se ce necessario a cessare, i fondi a qualsiasi partner che non rispetti gli standard etici".

Domenica la nuova presidente del Cda di Oxfam, Caroline Thomson, si era scusata e aveva annunciato nuove misure per prevenire e gestire il tema degli abusi sessuali.

Intanto, la segretaria britannica allo Sviluppo internazionale, Penny Mordaunt, ha incontrato rappresentanti di Oxfam, definendo le accuse "scioccanti".

Penny Mordaunt

(Unioneonline/m.c.)

© Riproduzione riservata