Sono scoppiati dei veri e propri tumulti in India dopo che un guru è stato condannato per stupro con l'accusa di aver abusato di due ragazze, sue "discepole".

Non appena il tribunale ha emesso la sentenza, migliaia di suoi seguaci si sono riversati per strada per protestare. In poco tempo la manifestazione è diventata sempre più violenta con incendi di macchine e lanci di pietre.

Le forze di sicurezza, dispiegate nell'area, sono intervenute con idranti e gas lacrimogeni: poi hanno aperto il fuoco, uccidendo decine di persone e ferendone diverse altre.

Oltre mille persone sono state arrestate.

IL SANTONE - Gurmeet Ram Rahim Singh è il capo della setta Dera Sacha Sauda, un'organizzazione spirituale basata nello stato dell'Haryana con sedi distaccate in tutta l'India e anche all'estero.

L'uomo sostiene di avere 60 milioni di fedeli in tutto il mondo.

Sull'accusa che gli è stata contestata nel processo, relativa a fatti che sarebbero accaduti nel 2002, si è sempre dichiarato innocente.

Ora, in attesa che gli venga comunicata la pena (rischia dai sette ai dieci anni di reclusione), è stato trasferito in elicottero in un carcere che non è stato reso noto per evitare altri disordini.

(Redazione Online/D)

Singh nel 2012
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