Crans-Montana: autopsie per Galeppini, Barosi e Costanzo. Riesumata la salma di Tamburi
Vanno avanti le indagini delle procure italiane. La vicesindaca della città svizzera: «Chiediamo scusa per le mancanze sui controlli»Autopsia per Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo e Achille Barosi, riesumazione per Giovanni Tamburi. Queste le decisioni delle procure italiane che stanno indagando sulla strage di Capodanno a Crans-Montana.
La prossima settimana saranno effettuale le autopsie sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi. La Procura di Milano, delegata da quella di Roma che ha aperto un'indagine per omicidio plurimo colposo, lesioni colpose e incendio, fisserà nelle prossime ore la data per svolgere gli accertamenti autoptici sulle due vittime milanesi e poi trasmetterà gli esiti agli inquirenti della Capitale, titolari del fascicolo.
La Procura di Bologna, delegata dalla Procura di Roma per l'autopsia, ha dato l'ordine di far riesumare la salma di Giovanni Tamburi i cui funerali erano stati celebrati mercoledì. Il fascicolo è attualmente contro ignoti.
Il caso di Giovanni Tamburi
La pm Silvia Saracino, che ha aperto un fascicolo su delega dei colleghi di Roma per la morte di Emanuele Galeppini, il ragazzo genovese di 16 anni, campione di golf, morto nella strage, darà incarico al professore universitario Francesco Ventura di eseguire l'autopsia. L'incarico verrà formalizzato il 19 gennaio e lo stesso giorno sarà eseguita una tac sul corpo del ragazzo per accertare la presenza di lesioni da schiacciamento. Il 20 gennaio verrà eseguito l'esame vero e proprio. L'esame medico legale servirà a capire le cause della morte del giovane e cioè se questa sia dovuta alle ustioni oppure alle esalazioni del fumo o altro.
Da quanto emerge dalle carte in mano ai pm romani, che hanno aperto al momento una inchiesta a carico di ignoti, tre ragazzi sono stati trovati fuori dal locale Le Constellation, mentre gli altri 37 all'interno, la maggior parte sulle scale o lì vicino. Forse, Galeppini potrebbe essere uno dei tre trovato in strada. Il corpo a un primo esame non presentava ustioni ma qualche escoriazione ed ecchimosi, segno che forse potrebbe essere stato travolto da qualcuno nella fuga. Per questo l'ipotesi è che possa essere morto per le esalazioni del fumo o per altre cause ma non per le ustioni.
Le scuse della vicesindaca
Un «messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono» e una richiesta di «perdono». Nicole Bonvin Clivaz, vice sindaca di Crans-Montana, lo dice in un’intervista rilasciata alla televisione svizzera Rts dopo che il sindaco Nicolas Féraud è finito nella bufera per non aver chiesto scusa alle vittime nella conferenza stampa convocata all'indomani della tragedia.
«Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa, - ammette - quando si è sulla linea di fuoco a volte si è maldestri, ma oggi noi dobbiamo farlo: siamo con le famiglie, siamo con le vittime, queste persone che soffrono». «Sui controlli - aggiunge la numero due dell'amministrazione di Crans-Montana - c'è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza ma sarà l'inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte».
Secondo Nicole Bonvin Clivaz «l'inchiesta durerà molto, ci sono ancora molte cose da trovare e da dire, dobbiamo dire che ora abbiamo recuperato tutto dagli archivi e abbiamo cercato di comprendere al meglio, abbiamo consegnato tutti i documenti, dobbiamo capire che in qualche ora abbiamo dovuto ricostruire 60 anni di storia e credo che l'abbiamo fatto con serietà e con la volontà di essere trasparenti». Per la vice-sindaca «per ora non si pone la questione delle dimissioni».
Moretti arrestato
Intanto prima notte in carcere per Jacques Moretti, titolare del disco bar Constellation, teatro della strage di Capodanno, dopo la notifica di ieri da parte della procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud della richiesta di misura detentiva giunta al termine di un interrogatorio fiume di 6 ore e mezza. L'avvocato di Losanna Patrick Michod, che difende l'imprenditore francese assieme ai colleghi ginevrini Yael Hayat e Nicola Meier, è al lavoro sulla richiesta di scarcerazione al Tribunale per le misure cautelari.
Entro lunedì mattina si è impegnato a presentare un dossier che dovrà dimostrare l'assenza del pericolo di fuga o, perlomeno, fornire le garanzie che la procura ha posto come condizione per l'attenuazione dello stato di detenzione. Nei confronti della moglie di Moretti, Jessica Maric, co-titolare del Constellation, i magistrati inquirenti hanno invece chiesto gli arresti domiciliari con l'uso del braccialetto elettronico. Una misura più morbida, concessa anche in ragione della necessità di accudire i due figli della coppia di 6 mesi e 4 anni, che dovrà essere confermata entro 48 dalla notifica dallo stesso tribunale di garanzia.
(Unioneonline/D)