Mattinata di caos quella di oggi, giovedì 5 novembre, nei cieli europei a causa di diversi allarmi bomba. Sono 18 per la precisione i voli interessati dalle minacce, sei coinvolgono l’Italia: due diretti a Roma, due diretti a Malpensa e due partiti da Malpensa.

Roma

Il Dublino-Roma, operato dalla compagnia Aer Lingus, è stato dirottato in Francia e costretto ad un atterraggio d’emergenza a Evreux-Faville, in Normandia. L’aereo, il cui arrivo nella Capitale era previsto alle 10.30, è tornato indietro quando si trovava a sud di Parigi e dopo diversi giri in area verso nord ha nuovamente virato a sud per l’atterraggio d’emergenza, scortato da un caccia dell’aviazione francese. Evacuati i 151 passeggeri e i sei membri dell’equipaggio, poi sono intervenute le squadre di artificieri.

È atterrato regolarmente a Roma invece, scortato dai jet dell’Aeronautica, il volo Finnair da Helsinki. Anche qui un allarme bomba poi rivelatosi infondato, con gli artificieri che sono saliti a bordo del velivolo per le operazioni di bonifica.

«Posso confermare che oggi, 5 novembre, i voli AY1761 da Helsinki a Roma con 144 passeggeri e sette membri dell'equipaggio e AY1471 da Helsinki a Vienna con 177 passeggeri e sei membri dell'equipaggio, hanno ricevuto la segnalazione di un allarme bomba, che si è poi rivelata infondata», ha dichiarato all'emittente finlandese «Yle» Stiina Tuunanen, responsabile della comunicazione di Finnair. La compagnia ha spiegato che «entrambi i voli sono atterrati sani e salvi a destinazione e i passeggeri sono sbarcati dagli aerei».

La minaccia

L’allarme bomba sui due voli è scattato dopo una mail firmata dai “combattenti dello Stato maschile”. Un messaggio scritto in italiano, con oggetto «segnalazione minaccia». Il testo: «Siete tutti complici di un complotto criminale. Vogliamo annientarvi per questo. Proprio per questo, in questo preciso momento, sui seguenti voli sono stati piazzati degli ordigni esplosivi: AY1761, Helsinki - Italia El402, Dublino - Italia. Sono diretti al vostro aeroporto. Noi, combattenti dello Stato Maschile, con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre. L'esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso». 

Milano

Altri allarmi hanno riguardato voli partiti o atterrati a Malpensa. Parliamo del Malpensa-Varsavia partito alle 7 e operato da Wizz Air, il Malpensa Bucarest operato dalla stessa compagnia, l’Aegean Airlines partito da Salonicco e diretto allo scalo milanese e il Ryanair decollato da Oporto in direzione Malpensa. A parte il volo per Varsavia, obbligato a un atterraggio d’emergenza a Vienna, tutti gli altri aerei sono atterrati regolarmente a destinazione, poi sono intervenuti gli artificieri per le operazioni di bonifica.

«Wizz Air – si legge in una nota della compagnia – conferma che il volo odierno Milano Malpensa-Varsavia (W4 6387) è stato dirottato a Vienna a seguito di una minaccia di bomba ricevuta durante il volo. Il dirottamento è stato disposto in conformità ai protocolli e alle procedure di sicurezza previste, ponendo al primo posto la tutela dei passeggeri e dell'equipaggio».

Gli altri allarmi

Altri allarmi si sono registrati su quattro voli diretti a Praga, tre in Bulgaria (con tanto di decollo e scorta dei jet dell’aviazione bulgara) e uno partito da Varsavia per Bruxelles. Altri tre voli hanno interessato l’aeroporto di Madrid, hanno reso noto le autorità spagnole, aggiungendo che le forze di sicurezza hanno escluso qualsiasi rischio per gli aerei..

Minaccia crescente

Tutta da verificare la responsabilità delle minacce, non è accertato ma è sicuramente ipotizzabile un collegamento tra i numerosi episodi. Un’ondata di allarmi che si inserisce in un momento in cui cresce sempre più la preoccupazione per gli attacchi ibridi voli a provocare disagi e destabilizzare, da quelli che hanno colpito i sistemi di refrigerazione dei supermercati all’attacco hacker alle riserve di sangue in Francia. Inoltre, anche martedì c’erano stati allarmi bomba su una decina di voli in Europa, tutti rivelatisi poi infondati. Secondo gli esperti, siamo di fronte a un’azione coordinata da un gruppo.

Si ipotizza proprio un coordinamento a livello europeo . Per questo sono stati attivati i canali di cooperazione internazionale per individuare i server da cui sono transitate le mail che annunciavano le bombe a bordo degli aerei di linea e gli indirizzi Ip per risalire ai responsabili. A quanto ricostruito finora, i messaggi di posta elettronica sarebbero arrivati da indirizzi compromessi o da indirizzi di posta elettronica che garantiscono servizi anonimizzati come Proton mail.

(Unioneonline)

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