Costruito un cane robot dotato di neuroni umani vivi, coltivati su chip, che riescono a guidarlo verso un obiettivo su una mappa semplificata. Il risultato, ottenuto dalla startup australiana Cortical Labs, apre la strada a robot e sistemi autonomi capaci di prendere decisioni in ambienti reali e imprevedibili, ad esempio per operare in condizioni remote o pericolose oppure per assistere gli esseri umani fornendo risposte personalizzate che si evolvono nel tempo. In precedenza Cortical Labs aveva già dimostrato come gruppi di neuroni possano svolgere compiti virtuali, come giocare a Pong e Doom. Ora, l'azienda sta estendendo questo concetto al mondo fisico attraverso la robotica.

«Sebbene i robot stiano diventando macchine straordinariamente capaci nel controllo fisico, incontrano ancora difficoltà nel gestire le funzioni di ordine superiore necessarie per apprendere rapidamente o adattarsi al mutare delle condizioni», spiega Brett Kagan, co-fondatore e amministratore delegato di Cortical Labs, intervistato da sciencealert.com. «Camminare, correre ed eseguire acrobazie è sorprendente, ma stabilire dove e quando compiere determinate azioni rimane una sfida complessa per i metodi tradizionali». L'impiego di cellule viventi come substrato computazionale comporta numerose sfide, ma offre anche un grande potenziale in termini di efficienza energetica, robustezza e capacità di adattamento. 

(Unioneonline)

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