Torino, Meloni: «È tentato omicidio contro gli agenti». Crosetto: «Bande armate da combattere come le Br»
La premier: «I magistrati non esitino a intervenire». Il ministro: «Oltre mille persone organizzate militarmente»(Ansa)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio».
Lo afferma la premier Giorgia Meloni sui social: «Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte. Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto».
Durissimo il ministro della Difesa Guido Crosetto, che parla di «guerriglieri», di «bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato». Guerriglieri che «devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse e non essere trattati come compagni che sbagliano». Perché è «inaccettabile supportarli, accettarli, giustificarli, cercare di sminuire».
Il ministro si è recato in visita al Comando Provinciale dei Carabinieri a Torino, dove ha incontrato alcuni militari coinvolti nelle violenze: «Erano oltre mille persone organizzate militarmente. Con una strategia da guerriglia urbana, divisi in due grandi blocchi. Bombe carta piene di chiodi, molotov, jammer per impedire le comunicazioni tra le forze dell'ordine, spranghe di ferro, scudi, maschere, occhiali di protezione, maschere antigas, caschi, catapulte per lanciare pietre enormi».
(Unioneonline)
