Condannato in primo grado, assolto in secondo grado dal reato di bigamia.

E' successo a un cittadino saudita di 43 anni, da anni a Ferrara dove lavora come operatore sociale, accusato di essere stato sposato contemporaneamente con due donne.

L'uomo, secondo la ricostruzione, si era sposato in Giordania per la seconda volta: ma quando ha fatto le pratiche delle seconde nozze all'anagrafe di Ferrara, si è scoperto che in realtà era ancora sposato, o meglio separato e in attesa di riconoscimento ai fini civili del divorzio.

Il primo matrimonio era stato celebrato in Italia nel 2009 con una tedesca: i due si separarono nel 2012, ma il divorzio ufficiale venne registrato solo due anni dopo, nel 2014. E il 43enne, nel frattempo, è convolato a nozze con un'altra donna.

L'ufficiale dell'anagrafe in Italia si accorse dell'incongruenza, segnalò il fatto e partirono denunce, indagini e processo. Perché formalmente l'uomo risultava sposato con due donne diverse. E in Italia questo è reato.

Alla fine è stato assolto per tenuità e occasionalità del fatto in Corte d'appello a Bologna, mentre in primo grado era stato condannato dal tribunale di Ferrara alla pena di otto mesi: "E' stato un percorso processuale relativamente complesso, soprattutto nella prima fase, per gli approfondimenti che si sono resi necessari. Fortunatamente la Corte d'Appello di Bologna ha restituito giustizia al mio assistito, valorizzando gli elementi offerti dalla difesa, suscettibili di inquadrare la vicenda nei giusti termini", ha commentato il difensore, l'avvocato Denis Lovison.

(Unioneonline/D)
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