Riapre la gioielleria di Mario Roggero. Nordio: «In Italia nessun modello Ice. Con Mattarella dialogo sereno»
A occuparsi dell'attività dell’imprenditore condannato per l’omicidio di due rapinatori sono la moglie e una delle figlieLa gioielleria di Mario Roggero riapre i battenti mentre il dibattito sulla vicenda del gioielliere di Grinzane Cavour torna al centro dell'attenzione dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'omicidio di due rapinatori e il tentato omicidio di un terzo durante l’assalto al suo negozio nell'aprile del 2021. A occuparsi dell'attività, mentre l'uomo si trova nel carcere di Bollate, saranno la moglie Mariangela Sandrone e una delle quattro figlie.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio intanto in un'intervista al Corriere della Sera assicura che l'Italia non si sta avvicinando al modello americano dell'Ice. «Quello Usa è molto diverso. Sia nella disciplina della legittima difesa, sia in quello dell'uso delle armi da parte della polizia. Dopo 40 anni di esperienza da pm so che l'uso delle armi delle nostre forze dell'ordine è sempre stato molto prudente», afferma il Guardasigilli riferendosi anche alla morte a Bologna di Abderrahim Fakir, avvenuta durante un intervento della polizia.
«L'espressione scudo penale lascia intendere una immunità che non c'è - spiega Nordio -. Si evita una automatica iscrizione nel registro degli indagati divenuta una sorta di condanna anticipata. Spetta ora alla magistratura valutare se esistano o meno le cause di giustificazione». Sul video in cui si vede la morte di Fakir Nordio spiega che «le immagini violente sono sempre fonte di grande disagio. Bisogna però tener conto delle situazioni anche psicologiche di chi si trova a dover operare in momenti di estrema difficoltà. In ogni caso occorre attendere l'esito dell'autopsia».
Per il ministro quello del gioielliere Mario Roggero è stato «quello che hanno detto i giudici di merito, con la conferma della Cassazione: un omicidio volontario». A questo proposito Nordio conferma il fatto che la premier Giorgia Meloni abbia chiesto l'apertura dell'istruttoria sulla grazia: «Nel merito mi sono trovato subito d'accordo, proprio perché pena e risarcimento ci sembravano esagerati». Con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolinea Nordio, «il dialogo è stato sereno e squisitamente tecnico. È ovvio che la prerogativa della concessione della grazia è esclusivamente sua». L'apertura dell'istruttoria non è stato gesto politico, ma, evidenzia il ministro, «un gesto umanitario. Con la presidente Meloni la sintonia, anche in materia di giustizia, è assoluta».
Intanto la Procura generale di Torino ha disposto il sequestro conservativo di 50mila euro su un conto corrente estero intestato a Mario Roggero e alla moglie Mariangela Sandrone. Una misura, spiegano gli uffici giudiziari, «a garanzia delle spese di giustizia». Il provvedimento è stato reso noto per «chiarire la questione indicata genericamente in 'risarcimento danni'», dopo che è diventata definitiva la condanna.
«La Corte d'Assise di Asti, con sentenza confermata sul punto in appello, ha condannato, come sempre avviene in casi simili, Roggero Mario - specifica la Procura - al pagamento di una provvisionale pari a complessivi 480.000 euro a favore di 14 prossimi congiunti dei due rapinatori, persone offese del delitto di omicidio, nonché del terzo rapinatore, persona offesa di tentato omicidio, demandando a separato giudizio civile la quantificazione definitiva dei danni».
Il sequestro conservativo di 50mila euro riguarda invece la somma che era stata trasferita dal conto del comitato #iostoconmarioroggero a un conto tunisino intestato al gioielliere e alla moglie Mariangela Sandrone prima del processo di appello.
Nel carcere di Bollate, dove venerdì scorso si è costituito Roggero, ieri si è presentata Mariangela Sandrone insieme alle quattro figlie. Le donne sono uscite dall'istituto penitenziario dopo un colloquio durato circa quattro ore. «Mario sta bene - ha detto la moglie -. L'ho trovato tranquillo e mi ha fatto una buona impressione, sta bene compatibilmente con l'ambiente». Una delle figlie, invece, ha chiesto ai giornalisti presenti fuori dal carcere di avere «un po' di rispetto», interrompendo le domande con un «basta, visto che travisate le parole...».
(Unioneonline/D)