Cuccioli di cane morti per caldo, la rabbia degli attivisti: «Il proprietario non finirà in cella»
Video con scena raccapricciante degli animali chiusi in un terrazzino diventa virale sui social. L’animalista Rizzi: «Servono norme più severe»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono morti dopo ore di agonia sotto il sole, intrappolati negli spazi angusti di un terrazzo di un immobile disabitato nel centro storico di Sciacca, nell’Agrigentino. Quattro cuccioli non sono sopravvissuti alle temperature estreme, arrivate fino a 43 gradi, senza acqua e con il solo riparo di una piccola copertura in lamiera. La vicenda è finita in Procura: il proprietario degli animali è stato denunciato dalla polizia municipale per maltrattamento di animali e uccisione di animali d’affezione. Sul terrazzo erano presenti otto cani, rimasti esposti al caldo per ore.
La Lega nazionale per la difesa del cane ha annunciato, attraverso il deputato Francesco Emilio Borrelli, l’intenzione di costituirsi e portare avanti una battaglia legale. Intanto sui social è diventato virale il video che mostra la cagna madre agitarsi sul terrazzo mentre sente i lamenti dei cuccioli. Sulla vicenda è intervenuto anche l’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, che ha puntato il dito contro l’attuale sistema sanzionatorio: «Il responsabile, anche se riconosciuto colpevole, con l’attuale legge non sconterà un solo giorno di carcere, perché le pene previste restano sotto la soglia di punibilità».
Secondo Rizzi, servono norme più severe: «Bisogna smettere di raccontare favole agli italiani: per chi uccide gli animali il carcere resta un miraggio».
(Unioneonline/v.f.)
