La aggredì alle spalle mentre faceva jogging e fuggì: ora torna a vivere vicino a lei
Jamal Tonelli la accoltellò a 15 anni nel 2021, Marta Novello affrontò una lunga riabilitazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Jamal Tonelli aveva 15 anni quando, il 22 marzo del 2021, uscì di casa in bicicletta e aggredì alle spalle una giovane di 26 anni che faceva jogging, accoltellandola 23 volte dopo averla fatta finire in un fosso a lato della strada. La vittima, Marta Novello, tornò a respirare autonomamente solo due giorni dopo e rimase ricoverata all'ospedale Ca' Foncello di Treviso quasi due settimane. Ma il suo assalitore è tornato a vivere a Mogliano Veneto, nel Trevigiano, a poca distanza da lei.
Tonelli, che per quel fatto fu condannato in primo grado a 6 anni e 8 mesi, ridotti poi a cinque, è stato espulso dal Regno Unito, dove viveva: arrestato e multato il 2 gennaio 2025 per guida senza patente, ha dovuto lasciare l'isola dopo una nuova sanzione, pare legata a reati connessi al possesso di stupefacenti. Si era trasferito in Inghilterra dopo aver scontato un periodo in carcere minorile: il tribunale ne aveva disposto l'assegnazione a una comunità protetta per minori, ma un difetto di notifica gli ha permesso di tornare in libertà e di volare Oltremanica con la madre. Il 13 novembre dovrà affrontare una nuova udienza del processo che lo riguarda. La famiglia Novello ha fatto sapere, attraverso il legale Alberto Barbaro, che dopo il rientro dell'aggressore faranno tutti particolare attenzione.
L'avvocato di Tonelli, Matteo Scussat, che ha impugnato tre volte la sentenza in Cassazione, ricorda che «il mio assistito è un cittadino libero e fino alla condanna definitiva vige la presunzione di non colpevolezza. È ancora pendente il terzo processo d'appello in esito al quale potrà essere condannato, ma anche totalmente prosciolto». La vicenda ha scatenato diverse reazioni politiche, a partire dal presidente Alberto Stefani che ha espresso solidarietà alla vittima: «L'obiettivo di tutti ora deve essere garantire la sicurezza e la serenità di una giovane donna che ha già pagato un prezzo inaccettabile».
Per Futuro nazionale interviene il deputato veneto Gianangelo Bof, che prima sottolinea come il padre di Tonelli sia straniero e poi chiosa: «In Italia siamo alle solite. I delinquenti escono, se ne vanno tranquillamente all'estero, e gli altri Paesi, che non vogliono criminali a casa loro, ce li rimandano». Critici i consiglieri regionali del Pd, che in una nota firmata tra gli altri dal capogruppo Giovanni Manildo affermano che «chiedere quali protezioni siano state valutate per Marta è una domanda legittima e necessaria. Chi ha subito un'aggressione deve poter sentire che le istituzioni sono vicine per garantire un ritorno ad una vita senza paure e in piena libertà. Un diritto inderogabile».
(Unioneonline)
