Gianni Alemanno lascia Rebibbia dopo 1 anno e 5 mesi: «Esco da innocente»
La stoccata dell’ex sindaco: «Non sono tutti fortunati come Minetti»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Gianni Alemanno è uscito da Rebibbia questa mattina, poco prima delle 10. L'ex sindaco di Roma lascia il carcere dopo «un'esperienza durata 1 anno, 5 mesi e 24 giorni, che non doveva mai cominciare». «Sono innocente – sostiene Alemanno – perché il reato per cui sono stato condannato (traffico d'influenze per abuso d'ufficio) è stato abolito e perché ci sarebbe molto da dire anche sulle circostanze che hanno portato alla completa revoca del mio affidamento in prova. Ma così è la giustizia italiana, soprattutto per chi prova a navigare controcorrente».
Già ieri l'ex sindaco aveva affidato a un messaggio le sue riflessioni sulla detenzione: «Un pezzo del mio cuore rimane qui a Rebibbia, tra le mura di carceri senza giustizia, nelle celle dove si muore di caldo». Alemanno ha poi ricordato quella che definisce «l'unica vittoria» ottenuta durante la permanenza in carcere: «La concessione da parte del presidente Mattarella della grazia parziale ad Antonio Russo, il povero vecchietto di 88 anni e malato che sta qui dentro da sei anni».
«Pensate che sia uscito? Assolutamente no – aggiunge – perché tra magistrati che non erano stati informati della Grazia, relazioni sanitarie che non arrivavano, “sintesi trattamentali” da chiudere e mille altre diavolerie burocratiche, neppure i provvedimenti di clemenza del capo dello Stato sono riusciti a rompere il maledetto muro di gomma». Infine la stoccata: «Mica sono tutti così fortunati da ricevere la grazia prima di entrare in carcere come la Minetti...».
(Unioneonline)
