La Regione taglia fuori i farmacisti dalla campagna di vaccinazione antinfluenzale della Sardegna. Ed è subito polemica. A sollevare il caso in Consiglio regionale è l’esponente dei Riformatori, Umberto Ticca, che preannuncia un’interrogazione: «La delibera del 2 ottobre  affida il compito solo ai medici di medicina generale già schiacciati da un enorme carico di lavoro. I farmacisti sono abilitati dal ministero della Salute a somministrare vaccini, e in Sardegna hanno già svolto un ruolo essenziale durante la campagna anti-Covid, rendendo più facile l’accesso alle vaccinazioni, soprattutto per chi vive in zone lontane dai centri principali». Per Ticca l’esclusione «è un errore sanabile facilmente, ma va fatto subito. È ora di superare queste scelte miopi e dare finalmente spazio alle farmacie, che sono presenti in ogni comune dell’isola. La Giunta deve smettere di ignorare soluzioni semplici ed efficaci che sono già alla nostra portata». 

Sulla stessa linea Claudio Cugusi, che parla a nome di Psi – Sardi in Europa, sigla che aveva sostenuto Todde in campagna elettorale: «Se questo errore non sarà corretto immediatamente, i sardi vivranno una situazione paradossale», attacca, sottolineando un’ulteriore anomalia: «Potranno vaccinarsi a pagamento in farmacia e la loro vaccinazione sarà inserita nel database nazionale ma non in quello sardo, dove risulteranno non vaccinati».
Non vorremmo, prosegue Cugusi, «che questa svista rimettesse in discussione il dialogo aperto con la presidente Todde e recepito nelle sue dichiarazioni programmatiche. Per noi l’obiettivo resta quello indicato da Federfarma: strutturare anche in Sardegna in via sperimentale la farmacia dei servizi. Si tratta di impiegare la rete territoriale delle farmacie, presenti in ogni comune sardo, per avvicinare a casa del paziente prestazioni specialistiche in telemedicina come elettrocardiogramma e holter pressorio e cardiaco. Si continua a constatare la fragilità della sanità territoriale ma pure i rimedi alla portata non vengono presi in considerazione».

(Unioneonline/E.Fr.) 

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