Toto-governatore: Cappellacci per il PdlNel Pd in lizza Deriu, Soru e Barracciu
In piena estate, mentre spopola il toto-candidature, si apre negli schieramenti la corsa alle regionali di gennaio-febbraio 2014.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il centrosinistra è alle prese con il regolamento per le primarie del 29 settembre e con alcuni candidati che stanno emergendo; il centrodestra potrebbe confermare alla guida Ugo Cappellacci, mentre si fa già qualche nome sul versante indipendentista e autonomista.
La proposta in campo per il regolamento del centrosinistra, ancora da definire, prevede la raccolta di firme a sostegno del candidato dal 15 luglio, la presentazione delle candidature il 1 settembre e l'adozione di un codice etico, che potrebbe essere quello 'garantista' del Pd. Oggi se ne discuterà ancora nella direzione regionale dei democratici ad Oristano e all'interno di Sel, a Cagliari. I vendoliani chiederanno agli alleati di convocare entro la settimana la commissione per iniziare a formulare le proposte sul programma in attesa del vertice collegiale di venerdì 5 luglio. Nel frattempo circolano già da tempo alcuni nomi di aspiranti governatori. Il primo a farsi avanti nel Pd è stato il presidente dell'Unione Province sarde, Roberto Deriu, che potrebbe essere affiancato dall'europarlamentare Francesca Barracciu. Tra i possibili candidati si fa anche il nome dell'ex presidente della Regione e patron di Tiscali, Renato Soru, ma anche quello dell'attuale sindaco di Sassari e presidente del Consiglio delle autonomie locali, Gianfranco Ganau.
Nell'area dei moderati dei democratici spunta l'indicazione dell'attuale segretario della Fnsi, il sindacato nazionale dei giornalisti, Franco Siddi. Dall'altra parte dello schieramento, il centrodestra deve ancora dare il via libera definitivo all'unica proposta in campo, quella di ricandidare il presidente uscente, Ugo Cappellacci, che è già stato acclamato dal Pdl in una convention a Cagliari.
I Riformatori puntano ancora alle primarie, dopo il successo del referendum consultivo. La legge elettorale appena approvata fa un esplicito riferimento alla consultazione popolare per la scelta del governatore ma serve una legge ad hoc per poterla attuare.
Nel mezzo la galassia di indipendentisti, sovranisti e autonomisti: la scrittrice Michela Murgia ha dato la sua disponibilità a guidare una coalizione modello Progres ma scioglierà la riserva solo nei prossimi giorni. Sta poi prendendo corpo l'ipotesi di una candidatura del Sardista Paolo Maninchedda.
Bocce ferme per ora nel Movimento 5 Stelle, mentre un candidato outsider potrebbe arrivare dalla sfida del sodalizio Sardegna 2050 che ha iniziato a fare i primi passi nei mesi scorsi.