Necropoli di Cannas: quando l'uomo abitava già nella futura Carbonia
«Nella tomba 12, la più importante, sono stati trovati i resti di 225 persone»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Veneravano una sorte di dea madre, deponevano i defunti in tombe a pozzetto, vivevano di caccia, allevamento e agricoltura sfruttando i vicini corsi d'acqua come il rio Cannas. Anche Carbonia ha una sua Tuvixeddu, cioè il sito archeologico nel cuore di Cagliari: è la necropoli di Cannas di Sotto, parte di un villaggio neolitico abitato realisticamente a partire dal 4500-4000 avanti Cristo e, stando ai reperti sinora disponibili, sino al 2700 a.C. Una delle scoperte recenti, risalenti ad alcuni anni fa, nella tomba 12 (nel compendio ne sono state censite 26) riguarda le quattro statuine della dea madre risalente al neolitico medio, fra il 4500 e il 4000 a.C. e scoperte grazie all'attività della Sovrintendenza archeologica e alla campagna diretta da Gianfranca Salis.
L'importanza del sito è emersa nel corso di un convegno condotto dall'archeologo Giacomo Paglietti, promosso dal Comune e dal Consorzio sistema Sardegna che gestisce i siti archeologici e culturali di Carbonia. «È dagli anni Settanta - analizza l'archeologo Giacomo Paglietti - che si comincia a capire l'importanza delle tombe a domus de janas, si intuisce che esisteva un villaggio verso est, e si cominciano poi a comprendere altri aspetti basilari dell'insediamento e del riutilizzo continuo della necropoli».
La necropoli, esempio classico di ipogeismo dal quinto millennio in poi, è stata infatti usata costantemente dalle società che si succedevano di continuo: «Nella tomba 12, la più importante, sono stati trovati i resti di 225 persone». Nei periodi di maggiore prosperità, il sito ospitava un centinaio di capanne, forse nei momenti migliori si potevano contare un migliaio di abitanti, con gruppi che presumibilmente provenivano anche dalla penisola italiana e da quella iberica. L'età degli abitanti? Realistico che si arrivasse sino a 45 anni, in particolare le donne. Quindi dal 2700 in poi più nessun ritrovamento sino alla comparsa della civiltà nuragica. Carbonia nascerà fra il 1937 e il 1938. A ridosso della collina che ospita la necropoli sono sorti una ventina di palazzi popolari e alle spalle del sito il rione residenziale di Santa Caterina: questo spiega il motivo per cui il sito archeologico è diventato un parco perfettamente incastonato nel perimetro urbano.
