È scontro sulle energie rinnovabili tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde. La polemica è nata durante l'intervento di replica della premier alla Camera, in occasione delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo, e ha provocato la dura reazione della governatrice sarda.

«Ringrazio Deidda, di Fratelli d'Italia per aver ricordato una delle tante ipocrisie alle quali assistiamo», ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, «cioè il fatto che noi abbiamo dei partiti dell'opposizione che quando veniamo qua ci accusano di non fare abbastanza sulle rinnovabili e poi quando tentiamo di fare di più sulle rinnovabili, governano delle regioni che ci bloccano la possibilità di fare di più sulle rinnovabili. Mi piacerebbe sapere quale sia la posizione del Pd e del Movimento 5 stelle perché è quello che sperimentiamo ogni giorno. 

Parole alle quali ha risposto la presidente della Regione, Alessandra Todde, contestando la ricostruzione della premier e rivendicando l'impegno dell'amministrazione regionale sul fronte della transizione energetica.

«La presidente Meloni racconta favole sulla Sardegna. La nostra Regione ha stanziato oltre un miliardo di euro di risorse proprie per le energie rinnovabili: altro che blocco. La presidente Meloni forse non ha ancora capito che per i sardi la tutela di ambiente, suolo e paesaggio è fondamentale, e io ho avuto un mandato chiaro dai miei concittadini: fermare la speculazione energetica, fare la transizione energetica insieme alle mie comunità e impedire che la Sardegna continui a essere trattata come terra di conquista», dichiara Todde replicando alla presidente del Consiglio.

La governatrice sottolinea inoltre che la Regione sta lavorando per raggiungere gli obiettivi fissati in materia di produzione energetica da fonti rinnovabili, rivendicando il ruolo dell'amministrazione nelle scelte relative alla pianificazione del territorio. 

«Al disordine che abbiamo ereditato da voi, noi stiamo mettendo ordine. E oggi stiamo pianificando correttamente il nostro territorio», ha aggiunto, «la Sardegna non prende lezioni da un governo che, mentre tratta l'autonomia differenziata con le regioni del Nord, colpisce in modo strumentale e indiscriminato tutte le regioni non allineate per sottrarre loro centralità e potere».

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