Accessi agli atti e diffide. A Sassari consiglieri comunali e comitati civici si sono attivati per vedere chiaro su una presunta pratica, presentata allo sportello Suape a settembre, relativa a un’attività di “svezzamento maiali” tra la strada vicinale Caniga San Giorgio e Maccia d’Agliastru.

Tre mesi fa si era conclusa l’iniziativa per un allevamento di maiali, nello stesso luogo, dopo la pronuncia del Tar che aveva respinto il ricorso degli impresari, Antonio e Andrea Moro.

I fratelli, nel giugno 2025, avevano aperto l’attività, che aveva provocato le proteste di comitati e associazioni ambientaliste, ed erano stati costretti a chiudere, quest’anno, e smantellare tutto, in seguito alla decisione della Città Metropolitana, che aveva riscontrato irregolarità nella struttura di Maccia d’Agliastru.

Al tempo si parlava di circa 2mila esemplari di suini mentre ora i contorni, in generale, non sono ancora chiari. Di certo, ieri mattina, gli operatori dell’Asl hanno fatto un sopralluogo sul posto per verificare le condizioni igienico-sanitarie.

Quale sia stato l’esito dell’incontro dei controlli al momento non è dato sapere; gli allevatori però, contattati, riferiscono, in merito al loro operato, su “semplici pulizie”. Intanto, come scritto, sono state presentate le richieste di accesso agli atti in Comune sul procedimento, da parte dei consiglieri comunali Mariano Brianda e Vanni Azzena e del comitato Caniga San Giorgio.

Mentre il comitato civico “L’elefante nella stanza” ha inoltrato due diffide, a Comune e Asl, in cui, in sostanza, si chiede che la pratica venga fermata, dopo aver illustrato una serie di presunte criticità della stessa.

© Riproduzione riservata