Porto Torres, "Un calcio al bullismo": in campo l'ex centravanti Bagnoli
La manifestazione di sabato 29 giugno: l’evento benefico con un focus sul ruolo dello sportPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«La nostra iniziativa nasce a seguito di alcuni episodi di bullismo che alcuni ragazzi hanno subito all’interno della scuola, soprusi e minacce di morte nei confronti di studenti che hanno lanciato il loro grido di allarme». Così Andrea Marongiu che, insieme a Davide Curreli e Vivaldo Romeo Rais, sono gli ideatori di “Un calcio al bullismo”, la manifestazione promossa dall’associazione sportiva culturale “Gianni Fresu” che si svolgerà sabato 29 giugno a Porto Torres, un evento sportivo-benefico articolato in due fasi con un focus significativo sul ruolo dello sport, in particolare del calcio nella prevenzione e nella lotta al bullismo. Al loro fianco anche Marco Pireddu e Salvatore Fresu, Gennaro Longobardi ideatore di Miracolo di Natale, intervenuti per dare supporto nella direzione tecnico-logistico-organizzativa della giornata interamente dedicata al tema dei comportamenti aggressivi tra i banchi di scuola, con una attenzione particolare al punto di vista dei ragazzi in età adolescenziale e sull’importanza ed il ruolo che potrebbe assumere lo sport, in particolare il calcio, nella lotta al fenomeno e nella prevenzione delle sue manifestazioni e sull’importanza del gruppo nei processi di valorizzazione dell’autostima dei ragazzi.
L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di sportivi ed ex calciatori professionisti come Andrea Bagnoli, ed ex calciatore del Cagliari, quali Matteoli, Festa e Pusceddu, che condivideranno le proprie esperienze personali e sportive. La prima parte del programma avrà inizio alle 11 presso la sala Filippo Canu, con una conferenza di presentazione del tema e un dibattito sul fenomeno del bullismo, moderato dal giornalista sportivo Vittorio Sanna. Dialogherà con esperti, quali Riccardo Pazzona (psicologo dello sport), Mario Pireddu (docente di Tecnologie presso l’Università della Tuscia) e Salvatore Erittu (campione italiano di boxe) che si confronteranno con i ragazzi e raccoglieranno le testimonianze anche di numerosi ex calciatori professionisti, esperti dirigenti sportivi e psicologi del settore sulla funzione dello sport nel contrasto al bullismo.
Nella seconda fase, a partire dalle 17, presso lo stadio comunale di Campanedda si svolgerà il quadrangolare “Un calcio al Bullismo” che vedrà impegnate le rappresentative delle categorie dei giovanissimi e degli allievi del Porto Torres calcio, una rappresentativa dei genitori dei giovani calciatori e una rappresentativa di calciatori amatoriali. In queste 4 squadre verrà inserita anche la partecipazione delle ex glorie del calcio. Alle 21 a “Villa Noce” la cena con intrattenimento musicale, durante la quale si svolgeranno le premiazioni del 1° Quadrangolare “Un calcio al Bullismo”. Il ricavato sarà devoluto interamente all’associazione "Gianni Fresu" per completare i progetti benefici a favore dei bambini e delle bambine meno fortunate. L’evento è patrocinato dal Comune di Porto Torres e sostenuto dalla Fondazione di Sardegna.