Nessuna macchinetta elimina code che eroga i numeri cartacei, solo temperature impossibili all’interno e fuori dal poliambulatorio Asl.

Nella struttura sanitaria in località Andriolu di Porto Torres, le file continuano a farsi sotto il sole, con un caldo insopportabile, nelle fasce orarie che dal mattino alle 6 proseguono fino a mezzogiorno.

Fuori uso gli impianti di aria condizionata con conseguenti disagi per i dipendenti e per gli utenti. Questa mattina, 1° luglio, i pazienti si sono presentati all’alba davanti al poliambulatorio in attesa di poter rifare l’iscrizione al medico Riccardo Gustavo Lai, divenuto titolare del servizio.

Assembramenti nel piazzale esterno con situazioni al limite del paradosso. Per gli utenti la necessità di rinnovare la registrazione presso gli uffici Sau, ovvero lo sportello Scelta e Revoca, in alternativa per coloro che avevano più dimestichezza con la tecnologia si presentava l’opportunità di effettuare l’iscrizione tramite il portale Sardegna Salute, secondo le disposizioni della Asl di Sassari.

«All’interno del poliambulatorio non è possibile entrare per una questione di spazio, ma all’esterno non ci sono comunque le condizioni per resistere alle alte temperature, specie per gli anziani», lamentano i pazienti che, per evitare conseguenze alla salute, hanno trovato un piccolo spazio all’ombra davanti la sede del posto fisso di Polizia, dove attendere il loro turno. Così ormai da due settimane. Lo stato di esasperazione si leggeva nei loro volti. «Una vergogna, trattati come bestie, le file scorrono lentamente e il caldo potrebbe fare brutti scherzi». 

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