La cultura catalana torna a camminare per le strade di Alghero, intrecciandosi con l'identità della città e sorprendendo anche i tanti visitatori della Riviera del Corallo. Colori, musica e tradizione hanno accompagnato la sfilata dei Cercavila della Colla Gegantera Fallera Gironina di Girona, realizzata in collaborazione con la Plataforma per la Llengua l’Alguer nell'ambito del Sant Miquel Festival. Tra il porto e le vie del centro, i bambini con i cavallets, accompagnati dai Giganti e dai suoni della tradizione catalana, hanno trasformato la città in un palcoscenico a cielo aperto. Una scena capace di incuriosire chi era arrivato ad Alghero per il mare e le sue bellezze naturali e si è trovato davanti a un'altra anima della città.

«Il nostro obiettivo non è costruire semplicemente delle vetrine, ma dare corpo e vita a un'eredità che ad Alghero è rimasta per secoli nella lingua, nei nomi, nelle tradizioni e nei segni della città», sottolinea il presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu. «Vederla tornare a camminare per strada, davanti a cittadini e turisti, significa permettere a tutti di incontrarla e riconoscerla».

Una narrazione che, attraverso le immagini condivise sui social, può viaggiare ben oltre i confini cittadini. Quello dei Cercavila è solo il primo appuntamento. Nel weekend del 12 settembre arriveranno ad Alghero circa 70 Castellers che, insieme ai Mataresos, il gruppo algherese, daranno vita alle spettacolari torri umane. Nel fine settimana successivo toccherà invece a oltre 200 figuranti tra gegants e musicisti, in vista del gran finale del Sant Miquel Festival 2026. «Alghero non conserva la sua cultura in una teca: la fa vivere, la fa incontrare e lascia che siano anche i visitatori a scoprirla», conclude Porcu. 

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