Disabilità, inclusione, solidarietà, volontariato e sport, ieri a Sassari, per “Insieme in Campo”, l’iniziativa organizzata da Glocal, Aido Sardegna e Csv Sardegna. Nella struttura della Lanteri in via Torralba, nel quartiere di Monte Rosello, si è tenuto un torneo a 5 di calcio paralimpico, con le squadre della GeNa-San Paolo, CosmossLab e La Torre di Carbonia, ma i partecipanti hanno anche potuto assistere alle dimostrazioni di Karate e Teqvolley e avvicinarsi al Villaggio delle Associazioni. Dove nei diversi stand i volontari hanno dato informazioni sulle proprie attività, dall’associazione Sclerosi Multipla, all’Asal, per la sindrome di Alport, a quella sul diabete e all’associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule. E proprio la cultura della donazione era uno degli obiettivi dell’evento.

«Troppi si oppongono per scarsa informazione- riferisce Roberto Simbula, presidente Aido Sardegna- Vedono la morte quando, in realtà, si tratta di vita e di un gesto d’altruismo».

Tra le tante presenze della giornata, oltre a Protezione civile e polizia locale, quelle dell’associazione Bogamarì, con un laboratorio artistico inclusivo, e le attività ludico-educative con laboratori Lego e robotica promosse da Zoe per i bambini. Grande coinvolgimento nel triangolare coi ragazzi con disabilità che, da tempo, seguono un percorso legato al calcio per la riabilitazione socio-sanitaria. «Abbiamo dimostrato- tira le somme Carlo Sanna, presidente di Glocal- che si può fare rete, un concetto di cui si parla spesso ma che non viene applicato». Significativa la scelta di ambientare la manifestazione in un quartiere periferico che, puntualizza Sanna, “non è sempre al centro dell’agenda”. Plauso anche dall’amministrazione comunale, presente con il vicesindaco, Pierluigi Salis, e da Antonio Piu, assessore regionale ai Lavori Pubblici e presidente onorario del Cosmoss.

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