Continua a preoccupare il fenomeno della moria di pesci che da giorni si sta manifestando nello stagno del Calich e lungo il litorale di Alghero, con segnalazioni e immagini che giungono direttamente dalle spiagge della zona.

Nonostante le analisi effettuate nello specchio acqueo e sui campioni di pesci trovati morti nella laguna non emergono ancora dati certi che possano spiegare le cause di questa preoccupante moria. Il presidente della commissione comunale Ambiente, Christian Mulas, ha ritenuto necessario intervenire con urgenza, convocando una nuova seduta della commissione consiliare così da coinvolgere tutte le autorità competenti.

L'incontro, a cui prenderanno parte rappresentanti dell'Asl, dell'Arpas, dell'Università e la forestale ha  l’obiettivo di fare chiarezza sulla vicenda e intraprendere misure concrete per risolvere una problematica che sta già generando allarme tra i cittadini e gli imprenditori del settore della pesca.

«La persistente moria di pesci è un segnale evidente di un grave squilibrio ecologico che non può essere ignorato», ha detto Mulas. «È fondamentale che le autorità competenti attivino un monitoraggio continuo e approfondito, - prosegue - al fine di individuare con certezza le cause del fenomeno e prevenire ulteriori danni al nostro ecosistema marino. Alghero non può permettersi di rimanere in silenzio di fronte a questa emergenza ambientale che rischia di compromettere la salute delle acque e la biodiversità della nostra laguna e delle coste».

Il presidente Mulas sottolinea l’importanza di una risposta rapida e coordinata da parte di tutte le istituzioni coinvolte, affinché si possano ottenere risposte concrete e rapide in favore della salute ambientale e della comunità locale. «Siamo pronti ad affrontare con determinazione questa crisi e – conclude - a garantire che nessuna risorsa venga lasciata inutilizzata per risolvere una situazione che non può più essere trascurata».

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