Aou Sassari, secondo giorno di sciopero dei dipendenti
Il segretario Cisl Fp Antonio Monni: «Siamo profondamente delusi, da Todde e dalla politica»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dimissioni in massa e minaccia di andare fino al ministero dell’Economia. Va in scena, stavolta a Sassari, il secondo giorno di mobilitazione dei dipendenti Aou, del Comparto e della Dirigenza, oggi in viale San Pietro. Ieri a Cagliari la prima manifestazione che non ha portato però i risultati sperati.
"Siamo profondamente delusi", chiosa il segretario generale della Cisl Fp per Sassari, Antonio Monni. Il riferimento è alla presidente della Regione, Alessandra Todde, ieri a Sassari, e che non li ha incontrati, ma anche alla politica regionale e locale.
"Insensibilità", lamenta Augusto Ogana, segretario sassarese Uil Fp, che ricorda come i sindacati, una volta di più, siano stati accolti solo dal capo di Gabinetto della governatrice. I problemi del settore sono tutti ancora lì: tra questi, mancate progressioni sui Dep, niente via libera alle certificazioni contrattuali da parte del collegio dei revisori dei conti e centinaia di ore di straordinario non pagate. Ma soprattutto i nodi veri sono il sovraffollamento nei reparti e le carenze di organico che vanno a incidere nella qualità dell'assistenza sanitaria e a discapito dei pazienti.
In una situazione quantomai critica, per le parti sociali, a risultare assente è soprattutto una parte. "Dove è la politica?", chiede Toto Terrosu, segretario territoriale Fp Cgil. Che ieri, a parte la Commissione Sanità e la sua presidente, Carla Fundoni, si è vista poco. "Ma dove è anche l'università, visto che siete una azienda universitaria?", domanda invece il sindaco di Sassari e della Città Metropolitana, Giuseppe Mascia. Lo stesso primo cittadino ha rimarcato, in merito allo stallo tra collegio dei revisori e Azienda sulle certificazioni contrattuali: "Non capisco il rimpallo di responsabilità e perché la presidente non mette la parola fine".
In questo senso le organizzazioni di categoria pensano di andare direttamente al Mef, che esprime il presidente del Collegio, per protestare. Ma l'altra possibilità, più volte ventilata, è dare le dimissioni in massa. Al termine del sit-in il sindaco e le delegazioni sindacali sono stati ricevuti dalla dirigenza dell'Aou.
