Un deposito di veicoli e di mezzi di soccorso dell'Aci. Ma soprattutto un'area degradata tra rifiuti speciali e pericolosi come lastre in cemento in amianto a pochi passi dalle abitazioni. Da qualche ora davanti ai cancelli del deposito tra Oristano e Santa Giusta sono stati messi i sigilli.

Su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Oristano, Annie Cècile Pinello, il Nucleo Investigativo provinciale ambientale e forestale ha sequestrato un'area di 5 mila 600 metri quadrati di proprietà del Comune di Oristano.

L'area, in località Cuccuru de Portu, nel 1994 era stata concessa dall'amministrazione comunale (con regolare contratto di locazione) a un cinquantasettenne di Santa Giusta, Salvatore Curreli, titolare di una ditta che si occupava di soccorso stradale e deposito di mezzi sequestrati.

L'intera area era stata utilizzata proprio come deposito giudiziario di veicoli sequestrati, oltre che a deposito dei mezzi del servizio di soccorso dell'Aci.

LE INDAGINI - Secondo gli accertamenti, la area è da tempo in uno stato di degrado: accatastati ci sono auto, furgoni e autocarri fuori uso, alcuni dei quali risalenti a metà degli anni 1970, in molti casi sprovvisti di targhe o con targhe ormai illeggibili. Nel deposito ci sono anche rifiuti speciali come materiali ferrosi, lastre in cemento amianto e pneumatici non più utilizzati e mai smaltiti regolarmente.

Gli accertamenti effettuati dalla Forestale hanno consentito di verificare che il canone di locazione è stato corrisposto fino al 2012, anche se il contratto era stato rinnovato solo fino al 1996. Nel 2001 il Comune di Oristano aveva già disdetto il contratto di concessione e richiesto il rilascio dell'area, ma solo dal 2010 la ditta si era trasferito in un’altra sede. L'area però non è mai stata bonificata e liberata dai veicoli e dai rifiuti, né finora è rientrata nella disponibilità del Comune. LE AUTORIZZAZIONI - È emerso, inoltre, che quel terreno non avrebbe mai dovuto essere adibito a deposito giudiziario, sia per mancanza di autorizzazione sia perché mancavano i requisiti strutturali previsti dalle norme vigenti necessari.

"L'autorizzazione prefettizia, infatti, prescrive che i veicoli custoditi debbano essere posti l'uno accanto all'altro, con divieto di accatastamento, e che il custode debba mantenere il veicolo inalterato, nelle condizioni in cui lo stesso viene consegnato, ai sensi dell'articolo 1776 del codice civile" si legge nella nota del Corpo Forestale.

Nell'area tra Santa Giusta e Oristano, invece, i veicoli erano "malamente accatastati e non erano messi in condizioni di sicurezza, con grave rischio di incendi per via della grande quantità di erbe presenti nella zona". Ancora la mancanza di una pavimentazione adatta potrebbe aver contaminato il suolo.

Il Giudice ha deciso di sequestrare l'area perché si trova a poca distanza dai centri abitati di Oristano e Santa Giusta e per la necessita di preservare la salute pubblica e l'incolumità dei cittadini.

Valeria Pinna
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