Sant’Andrea Frius, bagno di folla per la Sagra del Mandorlo
Tradizioni, sapori e folklore conquistano il paesePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ieri le vie del centro si sono riempite di visitatori arrivati anche dai paesi vicini. Artigianato, antichi mestieri, laboratori, dolci della tradizione e spettacoli hanno animato la giornata. Ad Annalaura Stella di Silius il concorso “Sa trutta de Tzia Efisiedda”.
Sant’Andrea Frius ha vissuto una giornata all’insegna dei sapori, della cultura e delle tradizioni con la Sagra del Mandorlo, che ha richiamato nel paese numerosi visitatori provenienti anche dai centri vicini. Le strade del centro si sono riempite fin dalla mattina, tra stand, esposizioni, punti ristoro e spettacoli, restituendo l’immagine di una festa partecipata e capace di coinvolgere l’intera comunità. La mandorla è stata il filo conduttore della manifestazione, ma attorno al prodotto simbolo della giornata si è sviluppato un racconto molto più ampio della cultura e delle tradizioni sarde. A promuovere la manifestazione è stata la Pro Loco Frias, con il Comune di Sant’Andrea Frius e la collaborazione delle diverse realtà coinvolte nell’organizzazione, che per due giorni hanno costruito un programma capace di unire gastronomia, cultura, artigianato e folklore.
Numerosi gli espositori presenti lungo le vie del paese: dagli hobbisti agli artigiani, dalle creazioni più moderne alle lavorazioni legate all’identità isolana. Ricami realizzati a mano, scialli, tessuti, abiti e oggetti della tradizione hanno trovato spazio tra gli stand, insieme agli antichi mestieri. Tra le presenze più caratteristiche anche su ferreri, il maniscalco, figura storicamente legata alla vita rurale e ancora oggi testimonianza di un sapere tramandato attraverso le generazioni.
La festa è entrata anche nei cortili e nei piazzali delle abitazioni. Diverse persone del paese hanno infatti allestito piccoli punti vendita con dolci preparati in casa, contribuendo a rendere ancora più autentico il percorso tra le vie di Sant’Andrea Frius. Amaretti, gueffus, gattou e altre specialità hanno raccontato quella tradizione dolciaria che continua a vivere soprattutto grazie alle ricette custodite nelle famiglie.
Spazio anche alla memoria collettiva, con una mostra fotografica dedicata alle antiche immagini del paese, capace di riportare indietro nel tempo attraverso volti, luoghi e scene di vita quotidiana. Un ulteriore tassello di una manifestazione che ha voluto mettere al centro non soltanto la gastronomia, ma anche la storia e l’identità della comunità. La giornata ha coinvolto anche i più piccoli. Nella Biblioteca comunale si è svolto un laboratorio creativo dedicato alla mandorla, alle tradizioni e al territorio, insieme alle attività di promozione della lettura. Un modo per avvicinare i bambini, attraverso il gioco e la manualità, al patrimonio culturale locale.
Tra i momenti più attesi la quarta edizione del concorso “Sa trutta de Tzia Efisiedda”. A conquistare il primo posto è stata Annalaura Stella di Silius, premiata per la sua torta di mandorle. Le creazioni in gara hanno mostrato ancora una volta come la pasticceria tradizionale possa diventare anche espressione artistica, tra decorazioni minuziose e lavorazioni curate nei particolari. Il percorso gastronomico è stato arricchito anche dallo showcooking dello chef Pierpaolo Argiolu “Cozzina”, insieme allo chef Graziano Serra e all’esperto gastronomo Raimondo Mandis, oltre alle preparazioni dal vivo di alcuni dei dolci più rappresentativi della tradizione.
Numerose anche le postazioni food and drink distribuite lungo il percorso. Tra queste quelle curate dal Comitato 1988, impegnato nell’organizzazione della festa patronale, e dal Comitato de Su Foghidoni, insieme alle altre realtà presenti. Punti di ristoro che sono diventati anche luoghi di incontro e convivialità nel corso dell’intera giornata.
Tra i visitatori anche Chichi Marras, nota sui social per i contenuti dedicati al cibo e al territorio, che attraverso le sue storie ha raccontato alcuni momenti della manifestazione, soffermandosi anche sulle attività organizzate dalla Pro loco e sui laboratori dedicati ai bambini.
Uno dei cuori della festa è stato poi il folklore. Nel pomeriggio la rassegna “Isola in Festa”, presentata da Giuliano Marongiu, ha portato sul palco musica, canto e balli della tradizione. Si sono alternati Incantos, Cecilia Concas, Roberto Tangianu, Lucia Budroni e Andrea Zara, Gianbattista Longu, More Than Duo e Bruno e Asael Camedda. A rappresentare la tradizione del ballo e dei costumi sono stati invece i gruppi folk “Is Froris” di Oristano, “Saludos” di Nuoro, quelli di Siurgus Donigala, San Basilio, Serdiana e Ussana, mentre i balli in piazza sono stati affidati al gruppo etnico “Ballus in Festa”.
Costumi, organetti, canti e danze hanno riportato nelle strade immagini e sonorità della Sardegna più autentica. Già dalla mattina la banda “Giuseppe Verdi” di Sant’Andrea Frius aveva accompagnato l’apertura della giornata, mentre tra le vie della sagra si sono esibiti anche Federico Coni all’organetto e Salvatore Contu alla voce. Il risultato è stato un paese trasformato per un giorno in una grande vetrina della propria identità. Non soltanto una sagra dedicata alla mandorla, dunque, ma un incontro tra gastronomia, artigianato, memoria, antichi mestieri, musica e folklore.
E sono state soprattutto le strade gremite a restituire l’immagine più significativa della giornata: residenti e visitatori insieme, tra stand e cortili, dolci e costumi, vecchie fotografie e lavorazioni artigianali. Un modo per celebrare il presente senza perdere il legame con le proprie radici e per continuare a tramandare tradizioni che, nelle feste di paese, trovano ancora uno dei loro luoghi più autentici.
