Monastir, blitz del M5S al Centro di accoglienza: «Gestione fallimentare, caso in Parlamento»
Sopralluogo con il sindacato di polizia. Annunciata un'interrogazione al Governo della senatrice Licheri sulle condizioni della strutturaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Monastir, blitz del M5S all'hotspot: «Gestione fallimentare, caso in Parlamento». Sopralluogo al Cas e all'Hotspot di Monastir del coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas e del consigliere regionale Gianluca Mandas, insieme ai rappresentanti del sindacato di Polizia Anip-Italia Sicura. La situazione della struttura arriverà anche in Parlamento: la senatrice del Movimento 5 Stelle Sabrina Licheri presenterà un'interrogazione al Governo. Il complesso di Monastir ospita oggi due realtà differenti: il Centro di accoglienza straordinaria, dove vivono persone già presenti nella struttura, e l'Hotspot nel quale vengono accompagnati i migranti appena sbarcati per le procedure di identificazione.
«Quello che abbiamo visto oggi è il risultato di una gestione politica fallimentare del governo Meloni, che sta producendo un danno triplice sulle persone. Il primo riguarda i cittadini di Monastir e del territorio, costretti a convivere con le conseguenze di decisioni prese a Roma e con una crescente preoccupazione per la sicurezza. Il secondo riguarda le Forze dell'ordine e gli operatori, chiamati ogni giorno a lavorare in condizioni estremamente difficili. Il terzo, e più grave, riguarda i migranti, costretti a vivere in condizioni che non possono essere considerate dignitose. Le prime vittime di questa gestione sono proprio loro», dichiara Solinas, «Il Governo Meloni continua a considerare la Sardegna come una colonia sulla quale scaricare problemi che riguardano l'intero Paese. Lo abbiamo visto con la decisione di destinare nell'Isola centinaia di detenuti sottoposti al 41-bis e lo vediamo adesso con Monastir. Le decisioni vengono prese a Roma, mentre le conseguenze vengono lasciate sulle spalle dei territori, dei cittadini, delle Forze dell'ordine e delle persone ospitate nelle strutture».
(Unioneonòine/En.Ne.)
