Lo scorso 8 dicembre la chiusura del ponte a Villaputzu, il sindaco: «C'è chi festeggia, incredibile»
Stilettata del primo cittadino Sandro Porcu contro i vecchi amministratori del paese: «Se avessero combattuto per uno svincolo della nuova 125 staremmo parlando d’altro»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ero lo scorso 8 dicembre quando il ponte di ferro tra Villaputzu e Muravera venne chiuso d’urgenza dalla Provincia del Sud Sardegna per metterlo in sicurezza (sarebbe stato a rischio crollo).
Ad un anno di distanza dalla chiusura - con i lavori che procedono a rilento (difficile che venga rispettata la data indicata del 3 giugno 2025 per la conclusione dei lavori) il sindaco di Villaputzu Sandro Porcu si scaglia contro alcune persone «che brindano e festeggiano», sottolinea, «per l’anniversario della chiusura del ponte e si permettono anche di prendere in giro per la realizzazione del guado».
Porcu ribadisce che «noi abbiamo fatto il massimo con quello che le norme consentivano di fare. Considerando che non era compito del Comune e che ci siamo dovuti sostituire agli enti preposti non dico di dire grazie, ci mancherebbe, sarebbe pretendere troppo, ma almeno portare un minimo di rispetto per chi si è preso responsabilità enormi vedendo le norme nazionali e regionali in tema di fiumi, ponti e guadi. Non lo dico per me, lo dico per i nostri uffici, i tecnici e l’impresa che ci ha lavorato».
C’è quindi un riferimento ai vecchi amministratori del paese: «Gli anni ’80», aggiunge, «erano quelli dove si stava progettando la nuova 125, prevista inizialmente vicino al nostro centro abitato e a Santa Maria. Ed erano anche gli anni dove si sarebbe dovuto pretendere uno svincolo come hanno preteso e ottenuto gli altri Comuni. Se in quegli anni ci fossimo battuti per ottenere quel tipo di viabilità oggi parleremmo d’altro».
Per il primo cittadino «sarebbe curioso vedere chi amministrava il paese in quegli anni farlo adesso con le leggi di questo periodo e con le risorse di oggi a disposizione».