Il M5s sardo: «Emergenza al centro migranti di Monastir, Governo indifferente»
I pentastellati: «Situazione da allarme rosso. Gli agenti sono troppo pochi per garantire un controllo adeguato»Il centro migranti di Monastir
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«Il Governo Meloni sta lasciando Monastir in balia di una situazione che sta degenerando. Centinaia di persone sono concentrate tra Cas e hotspot, gli agenti sono troppo pochi per garantire un controllo adeguato e siamo arrivati a un'aggressione con bastoni, spranghe, bottiglie e pietre. Continuare così significa mettere a rischio contemporaneamente cittadini, migranti e Forze dell'ordine».
Lo sostiene, in una nota, il Movimento 5 Stelle Sardegna, che era entrato nel centro già il 2 settembre con un sopralluogo insieme ad Anip-Italia Sicura. «Avevamo visto direttamente una struttura con circa 700-800 persone e un numero di agenti del tutto sproporzionato rispetto alle presenze. Il 9 settembre Sabrina Licheri aveva portato tutto al ministro dell'Interno con un'interrogazione dettagliata. Il Governo sapeva. Oggi la situazione è peggiore. Durante quel sopralluogo abbiamo visto un centro sostanzialmente lasciato a se stesso. Con centinaia di persone, Cas e hotspot nello stesso complesso e pochi agenti chiamati a controllare ingressi, trasferimenti e sicurezza, parlare di gestione ordinaria significa ignorare quello che accade realmente dentro Monastir».
Se un sindacato di polizia arriva a evocare Calais - prosegue il M5s sardo - «siamo davanti a un allarme rosso. Il Governo deve smetterla di affrontare ogni nuovo arrivo aggiungendo posti senza spiegare quale futuro abbia deciso per Monastir. Quanti altri migranti vuole concentrare lì? Quanti nuovi moduli verranno installati? Per quanto tempo? Con quanto personale si pensa di controllare una struttura di queste dimensioni?».
(Unioneonline)
