Un nuovo sistema di videosorveglianza in arrivo nel Barigadu
L’intervento per una spesa complessiva di 240mila euro è stato finanziato all’Unione dei ComuniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Grande Fratello sbarca nel Barigadu, ma la spesa divide i sindaci. Nei vicoli silenziosi dei borghi del Barigadu, dove le porte un tempo si lasciavano socchiuse e ci si conosceva tutti per nome, stanno per arrivare gli occhi elettronici. Ma la transizione verso la sicurezza digitale non mette tutti d'accordo. L'arrivo di un pacchetto di fondi da 240 mila euro — per due terzi coperto da contributi esterni e per un terzo gravante direttamente sui bilanci locali — sta facendo discutere gli amministratori. Da una parte la promessa di un argine contro furti, rapine e l'abbandono di rifiuti; dall'altra il timore che possa essere messa a rischio la privacy e che quelle risorse andrebbero impiegate per altro.
L’intervento per una spesa complessiva di 240 mila euro è stato finanziato all’Unione dei Comuni del Barigadu per 160 mila euro dal Ministero dell’Interno dopo la partecipazione ad un bando. La cifra restante, pari a 80 mila euro, dovrebbe essere versata all’Unione dai singoli Comuni: 7.834 euro Ardauli, 8.760 euro Bidonì, 11.692 Busachi, 11.090 euro Fordongianus, 9.204 Neoneli, 10.620 Samugheo, 10.572 euro Sorradile e 10.228 euro Ula Tirso. Giampaolo Loi, sindaco di Sorradile e presidente dell’Unione del Barigadu spiega: «Tempo addietro ci siamo mossi su sollecitazione del Prefetto che ci invitava ad implementare la videosorveglianza nei nostri centri. A Sorradile, ad esempio, saranno sistemate più telecamere in particolare nella zona dell’ecocentro e agli ingressi del paese e i nuovi strumenti saranno in grado di leggere le targhe. Sarà un modo per rendere i nostri centri più controllati e sicuri in modo da cercare di arginare possibili crimini e anche il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Prima dell0jnbverno la videosorveglianza sarò pronte su tutto il territorio».
Anche per il collega di Ula Tirso Antonello Piras è fondamentale garantire la sicurezza: «Visto anche quanto successo negli ultimi anni con due rapine all’ufficio postale ritengo sia fondamentale. Sistemeremo le nuove telecamere alle Poste, agli ingressi del paese e anche nel centro storico, così Ula Tirso godrà di maggiore sicurezza». Bene anche per il sindaco di Neoneli Ivano Piras: «A Neoneli abbiamo un impianto che controlla tutti gli ingressi al paese, la via principale e i siti principali. Questo nuovo progetto ci consente di avere altri punti sotto controllo. Spero che possa essere concluso, visto che so che c’è qualche sindaco che non è convinto per questioni di costi e privacy. Io ritengo sia invece un progetto utile per la sicurezza dei cittadini, delle nostre comunità e anche per la sicurezza degli amministratori alla luce anche di quello che è successo ad Arborea proprio recentemente». Ad essere contrario è il sindaco di Busachi Lino Cordella, il cui paese probabilmente non parteciperà: «Abbiamo altre priorità e a quelle destineremo le risorse, penso ad esempio agli impianti sportivi a servizio anche delle scuole. Poi mi chiedo se i miei colleghi abbiamo riflettuto sulla problematica della privacy».
