Oristanese in vetrina con le giornate del romanico
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“Le Giornate del Romanico” a ottobre faranno brillare le suggestive chiese, templi e monumenti che hanno impreziosito il Medioevo sardo, epoca di grandi architetti, scultori, pittori e maestranze.
In programma 75 chiese in vetrina per 70 fra città e paesi della Sardegna, interesserà anche la provincia oristanese con visite guidate, eventi, convegni, ed esperienze dedicate all’arte medioevale sarda, che arricchisce il patrimonio architettonico isolano.
Sabato 10 e domenica 11 ottobre sarà Bonarcado ad aprire le porte per far visitare la splendida Basilica di Santa Maria e il santuario di Nostra Signora di Bonacatu, quindi Ghilarza con San Palmerio e San Pietro di Zuri; e Masullas che mostrerà la chiesa di San Leonardo, e aprirà il Geo Museo Monte Arci ed il museo di Storia naturale Aquilegia.
Sabato 17 e domenica 18 ottobre sarà il turno di Bosa con la chiesa di San Pietro Extra Muros, San Vero Milis con il tempio dedicato a Santa Sofia e Siamaggiore con la chiesa dedicata a San Ciriaco.
Sabato 24 e domenica 25 sarà la volta di Cabras e la chiesa di San Giovanni di Sinis e Fordongianus con il tempio di San Lussorio, quindi Milis e la sua elegante chiesa di San Paolo. Visita quindi a Santa Giusta per la Basilica omonima uno dei più significativi esempi dell’architettura romanica, tappa poi a Santu Lussurgiu con la pregevole chiesa di San Leonardo de Siete Fuentes e i muristenes attigui, infine a Zerfaliu con San Giovanni Battista.
Sabato 31 in vetrina la chiesa della Madonna del Carmine a Mogoro, e a Oristano il monastero di Santa Chiara e l’Oratorio della Anime a Massama.
Antonello Figus, presidente della Fondazione Sardegna Isola del Romanico: «Le Giornate del Romanico si confermano un appuntamento imperdibile, con il coinvolgimento di tutte le regioni della Sardegna. Si propone come una tra le più importanti manifestazioni culturali della Sardegna. Da segnalare il convegno del 9 ottobre ad Alghero, che suggella un’altra rilevante collaborazione internazionale tra la Fondazione e l’Università di Barcellona. Di grande interesse sarà la conferenza che si terrà a Capoterra nella chiesetta di Santa Barbara de Montes, in cui saranno esposti alcuni bacini ceramici originali della chiesa recentemente restaurati».
